Emergenza Coronavirus

Green pass, cresce il fronte per anticipare l’abolizione al 31 marzo

La Lega chiede che la carta verde venga eliminata una volta cessato lo stato di emergenza. E anche nel M5S cresce il fronte di chi vuole lo stop al green pass, soprattutto per l'accesso ai posti di lavoro

di Andrea Gagliardi

Aggiornato il 17 febbraio 2022, ore 16:57

Da oggi super green pass obbligatorio al lavoro

4' di lettura

Proteste e disagi limitati si sono registrati nel primo giorno del super pass obbligatorio per gli ultracinquantenni al lavoro (obbligatorio dal 15 febbraio). Mentre cresce il pressing di chi chiede l’eliminazione della certificazione verde ed il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, apre, definendo «uno scenario possibile» abolirlo per il 31 marzo, quando scadrà lo stato di emergenza. Al Governo - che alla Camera ha posto la fiducia sul decreto che ha prorogato lo stato di emergenza - c’è comunque cautela ed eventuali decisioni in materia saranno prese con gradualità e sulla base dei dati epidemiologici.

500mila gli occupati over 50 senza vaccino malgrado obbligo

«La pandemia non è magicamente evaporata, ci siamo ancora dentro», avverte il ministro Roberto Speranza. I dati sono ad ogni modo confortanti. I contagi sono in calo continua ad allentarsi la stretta sugli ospedali con il tasso di occupazione di pazienti Covid nei reparti ordinari in calo cala al 24% era al 27% una settimana fa). I non vaccinati tra i 50 ed i 69 anni, ossia in età lavorativa, sono un milione. Non considerando gli esentati per motivi di salute, i disoccupati ed i pensionati si possono stimare in circa 500mila gli italiani toccati dalla misura. È il decreto dello scorso 7 gennaio ad imporre da oggi - e fino al prossimo 15 giugno - l’esibizione del green pass rafforzato (ottenibile con vaccinazione o guarigione) per accedere al luogo di lavoro. Gli inadempienti conserveranno il posto, ma senza stipendio.

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Il pressing della Lega per l’abolizione del green pass

Intanto però dall’opposizione la leader di FdI, Giorgia Meloni, torna a chiedere l’abolizione del certificato verde. Ma la novità è che anche nella maggioranza cresce il pressing per l’eliminazione del green pass allo scadere della proroga dello stato di emergenza, al momento fissata il 31 marzo. «Dobbiamo fare come la Francia, che ad aprile toglie tutto», ha auspicato il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia (Lega). Linea condivisa da Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni: «Riaprire tutto, senza restrizioni, alla fine dello stato di emergenza» se la pandemia continuerà la sua flessione. Apre anche il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani: «Se gli scienziati ci dicono che la crisi pandemica continua a decrescere, allora restituire spazi di libertà ai cittadini mi sembra fattibile»

Si ingrossa nel M5s il fronte pro abolizione green pass

E nel M5S cresce e si allarga il fronte di chi vuole lo stop al Green pass, soprattutto per l'accesso ai posti di lavoro. Sul certificato verde nelle ultime settimane si sta creando un fronte trasversale nelle varie anime del corpaccione pentastellato per chiedere a gran voce di cancellare la norma in concomitanza con la fine della proroga dello stato di emergenza. La posizione del deputato M5s Davide Serritella, durante l’assemblea congiunta dei deputati grillini («Visto che la curva dei contagi è in rapida discesa, bisogna cominciare gradualmente, fin da ora, a rallentare le restrizioni senza aspettare la fine dello stato di emergenza, a partire dalla richiesta di super green pass per lavoro, sport e cultura») non è isolata in casa pentastellata.

Serrittella è il firmatario di un odg, di cui i vertici pentastellati hanno chiesto e ottenuto il ritiro, che puntava all’abolizione del green pass nel primo provvedimento utile. «Andranno fatti allentamenti ma in maniera graduale e proporzionale». Questa la posizione espressa dal capogruppo M5s alla Camera Davide Crippa nel corso della congiunta di deputati e senatori sul Green pass. E a stretto giro anche il leader pentastellato Giuseppe Conte ha stigmatizzato così l’odg sul green pass: «È una posizione singolare, che non corrisponde alla linea fin qui seguita».

La cautela del premier

La linea del premier Mario Draghi è per ora ispirata alla cautela. Prima di alleggerire le misure antiCovid si aspetta di verificare il calo costante della curva dei contagi, l’allentamento della pressione sugli ospedali e la continuità della campagna vaccinale sul fronte delle terze dosi. Sullo sfondo c’è l'ipotesi della riapertura a tutti, già ad aprile (quando stadi e impianti sportivi dovrebbero tornare a piena capienza) delle attività all'aperto e del ritorno del Green Pass base per altre, a cominciare dagli alberghi. Anche se c’è chi nel governo preme per un allentamento già a marzo di alcune prescrizioni (come l’addio al green pass base per shopping, banche e uffici postali).

Il calo delle terze dosi

Al governo del resto non sfugge il dato del calo delle vaccinazioni. La scorsa settimana, in base ai dati di Lab24, la media è stata di 17.500 al giorno. Minimo storico e quasi la metà rispetto alle 30mila della settimana precedente. Ma a far suonare un campanello d'allarme è anche il crollo delle terze dosi. La media giornaliera la scorsa settimana è stata di 156mila somministrazioni rispetto alle 245mila della settimana precedente e al picco delle 530mila registrato nella settimana 10-16 gennaio). Tanto che molti hub chiudono e quasi tutte le Regioni tornano a fare vaccini senza prenotazioni e a organizzare open day.

Ecco perché in particolare il super green pass per il lavoro per gli over 50 - in vigore dal prossimo 15 febbraio - dovrebbe restare in vigore fino al 15 giugno, data in cui scade l’obbligo di vaccinazione per gli over 50 italiani e stranieri residenti in Italia. E non è escluso che tale obbligo sia prorogato in vista dell’autunno.

Dal 10 marzo ok a cibi e bevande in cinema, stadi e teatri

Intanto dal 10 marzo sarà nuovamente possibile consumare cibi e bevande anche in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati e in tutti i luoghi in cui svolgono eventi e competizioni sportive. Lo prevede un emendamento al decreto sull’obbligo vaccinale per gli over 50 approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera.

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L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

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