la trasformazione in un centro polifunzionale

Storia di un’edicola romana: dalla partigiana alla finestra sul mondo

Mentre molte edicole sono costrette a chiudere per la crisi dei giornali e il calo dei fatturati quell'edicola si è da tempo specializzata in giornali stranieri e ha creato d'intesa con il Comune una piccola Agorà per ospitare all'aperto dibattiti e presentazioni sui temi più vari ma con particolare attenzione alla politica ed economia internazional

di Gerardo Pelosi

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(IMAGOECONOMICA)

Mentre molte edicole sono costrette a chiudere per la crisi dei giornali e il calo dei fatturati quell'edicola si è da tempo specializzata in giornali stranieri e ha creato d'intesa con il Comune una piccola Agorà per ospitare all'aperto dibattiti e presentazioni sui temi più vari ma con particolare attenzione alla politica ed economia internazional


3' di lettura

E' una storia di sfide vinte quella che racconta l'edicola romana di Ponte Cavour sul Lungotevere dei Mellini, davanti all'ex caffè Ruschena. Mentre molte edicole sono costrette a chiudere per la crisi dei giornali e il calo dei fatturati quell'edicola si è da tempo specializzata in giornali stranieri e ha creato d'intesa con il Comune una piccola Agorà per ospitare all'aperto dibattiti e presentazioni sui temi più vari ma con particolare attenzione alla politica ed economia internazionale. Tutto merito del presidente del think tank Eastwest,Giuseppe Scognamiglio direttore di un mensile focalizzato sui temi europei e internazionali. Un destino più che degno per un pezzo di storia nel panorama degli edicolanti romani.

La storia dell’edicola: la licenza di Togliatti

L'edicola fu aperta nel '48 grazie a una licenza che Palmiro Togliatti riuscì a fare assegnare a Tosca Casadio una partigiana dei gap che si era impegnata per contrastare le azioni e i rastrellamenti dei nazisti contro gli ebrei nella zona di Prati e Trionfale nel '43. Pare addirittura che la Casadio avesse aiutato Togliatti nel suo periodo di clandestinità. Poi tra gli anni '50 e i '60 quell'edicola divenne un punto di riferimento davanti all'ex Caffè Esperia, una sorta di succursale Oltre Tevere della Dolce vita di Via Veneto. Fino ad oggi diventato, oltre a rivendita e piccolo centro servizi, anche punto di aggregazione e dibattito sui problemi locali del quartiere Prati, di Roma e della globalizzazione mondiale.E, in era di Covid, l'Agorà di Eastwest offre spazi all'aperto che rispettano le prescrizioni sanitarie come ha ricordato ieri lo stesso Scognamiglio presentando il nuovo spazio insieme alla sindaca di Roma Virginia Raggi e all'ambasciatore francese Cristhian Masset. Quest'ultimo ha testimonato la vicinanza di due grandi città come Roma e Parigi nell'era del Covid impegnate a condividere i nuovi principi di urbanismo tattico e sostenibilità.«La nostra iniziativa – dice Scognamiglio – non vuole giocare in difensiva, ma rispondere all'ecatombe di edicole che erano un tradizionale luogo di riferimento nei nostri quartieri».

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I dati sulle edicole

I numeri danno purtroppo ragione alla sua impietosa analisi. Secondo la Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) in Italia chiudono circa mille edicole l'anno. Se vent'anni fa se ne contavano oltre 36mila, oggi ne restano appena 11mila, molte delle quali convertite in edicole-bazar sulla scia della crisi dei giornali cartacei che negli ultimi 25 anni hanno perso oltre 5 milioni di copie vendute al giorno. Crisi che il Covid ha ulteriormente aggravato e che impone, secondo Scognamiglio, di «giocare in contropiede e cercare nell'innovazione nuove opportunità».

L’edicola diventa centro polifunzionale

«L'idea di un'Edicola – centro polifunzionale, precisa ancora Scognamiglio - arriva da lontano, esattamente dall'esperimento lanciato a Parigi dall'economista Charles-Edouard Vincent fondatore di “Lulu dans ma rue”, un brand oramai di successo, con una catena di chioschi sparsi in tutta la Ville Lumiere che dal 2016, assieme al giornale, offrono ai residenti del quartiere servizi di “conciergerie” cioè, come recita il sito web “bricolage, pulizia, aiuto in casa e buon umore». Ma come ha ricordato la sindaca Raggi l'edicola Eastwest infine grazie alle possibilità offerte dal bando “Roma sei Mia”, promosso dal Primo Municipio che ha sostenuto il progetto dalle sue prime ore. Non a caso è stata abilitata dal Comune di Roma al rilascio dei certificati anagrafici e quindi basta code e spostamenti inutili: sul Lungotevere dei Mellini si potrà anche sbrigare qualche pratica burocratica senza perdite di tempo.

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