Inchiesta

Strade dissestate a Roma, i pm indagano sulla distrazione dei fondi per i lavori

Fascicolo senza indagati aperto sulla base di un esposto della associazione dei consumatori Codacons, secondo cui il denaro proveniente dalle contravvenzioni sarebbe utilizzato per altre finalità comunque amministrative


Raggi: Le buche? Per fare le cose regolari ci vuole tempo

2' di lettura

La Procura di Roma ha disposto accertamenti su tutti i Municipi della Capitale per verificare come siano stati spesi i fondi destinati alla manutenzione stradale, per la riparazione delle buche, derivanti dalle multe. L'attività istruttoria rientra nel procedimento avviato nell'aprile scorso dal pm Antonia Giammaria, come riporta oggi Il Messaggero, dopo un esposto presentato dal Codacons, secondo cui il denaro proveniente dalle contravvenzioni sarebbero state utilizzate per altre finalità.

GUARDA IL VIDEO - Raggi: Le buche? Per fare le cose regolari ci vuole tempo

Indaga la Guardia di finanza
Al momento il procedimento è senza ipotesi di reato o indagati. Nell'esposto l'associazione di consumatori ipotizza il reato di falso. La Procura ha delegato le indagini alla Guardia di Finanza che presto potrebbe trasmettere a piazzale Clodio una prima informativa. L’iniziativa del Codacons è nata dopo una richiesta di accesso agli atti per verificare le voci di spesa dei vari municipi. In base a quanto si apprende alcuni Municipi hanno messo a disposizione gli atti relativi alle operazioni di messa in sicurezza delle strade altri hanno negato l’accesso non fornendo all’associazione alcuna informazione.

Buche a Roma, procura apre fascicolo. Per i costruttori servono 250 milioni l’anno

Buche a Roma, procura apre fascicolo. Per i costruttori servono 250 milioni l’anno

Photogallery7 foto

Visualizza

Il dossier di Codacons
All'esposto l'associazione ha allegato un vero e proprio dossier. All'attenzione dei magistrati una serie di dati circa i fondi impegnati dai municipi che sarebbero stati eseguiti solo in parte. Il sospetto del Codacons è che il flusso di denaro sia stato impiegato per tutt'altro. «Negli ultimi anni il Comune di Roma - spiega l'associazione dei consumatori - avrebbe effettivamente speso per tali opere meno di quanto impegnato in bilancio: 108 milioni nel 2016 contro i 348 milioni impegnati; 155 milioni nel 2017 contro i 355 impegnati». A sostegno di questi numeri quanto trasmesso al Codacons da alcuni Municipi. Il IV attestava di aver eseguito opere di pronto intervento, sistemazione localizzata di pavimentazione stradali, marciapiedi, guard-rail di protezione e segnaletica stradale. «Peccato che lo scorso aprile - sostiene Codacons - le strade del municipio apparissero come un cantiere a cielo aperto, come dimostrano le foto scattate da noi». Altra situazione che finirà all'attenzione dei magistrati quella del Municipio VIII. Nei documenti trasmessi all'associazione si parla di «chiusura buche su tutto il territorio dal 22 gennaio 2018», ma le verifiche compiute dal Codacons hanno attestato uno stato preoccupante del manto stradale.

GUARDA IL VIDEO - Roma è senze buche? Su Twitter il video ironico di Luigi Capello

I precedenti fascicoli dei pm di Roma
Sulla questione buche in passato i pm di piazzale Clodio hanno aperto vari fascicoli. Nel 2015 furono disposti accertamenti tecnici sull'asfalto utilizzato in fase di manutenzione. Gli inquirenti acquisirono carte anche presso l'ufficio del giudice di pace, dove ci sono procedimenti nati da incidenti provocati dalle voragini. Nel marzo del 2018 un procedimento era stato aperto dopo una serie di esposti presentati anche da semplici cittadini che lamentavano la condizioni delle strade dopo una violenta ondata di maltempo. Negli esposti inviati al pool di magistrati che si occupano dei reati nella pubblica amministrazione si chiedeva di «indagare sulle responsabilità del dissesto stradale alla luce dei possibili reati di omissioni di atti d'ufficio, interruzione del pubblico servizio, truffa e lesioni».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...