39esimo anniversario

Strage di Bologna, Mattarella: «Eliminare le zone d’ombra»

Per il presidente dell'Associazione familiari delle vittime, Paolo Bolognesi, «arrivare ai mandanti è possibile. Basta volerlo, occorre che ci sia la volontà di farlo. E questa volontà adesso c'è». «La Politica ha il dovere di dare risposte ai familiari delle vittime della strage di Bologna. 85 vite spezzate che chiedono giustizia. Basta silenzi e misteri, mettiamo in campo tutti gli strumenti per la verità. #2agosto», scrive in un tweet il vice premier Luigi Di Maio

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«Le istituzioni, grazie all’opera meritoria dei suoi uomini, sono riuscite a definire una verità giudiziaria, giungendo alla condanna degli esecutori e portando alla luce la matrice neofascista dei terroristi. L’impegno profuso non è riuscito, tuttavia, a eliminare le zone d’ombra che persistono sugli ideatori dell'attentato. È una verità che dovrà essere interamente conquistata, per rendere completa l'affermazione della giustizia». Sono parole del capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione del 39mo anniversario della strage di Bologna, avvenuta alle 10.25 del 2 agosto 1980, quando una bomba fatta esplodere davanti alla stazione ferroviaria provocò 85 morti e oltre 200 feriti.

GUARDA IL VIDEO: Dalla strage del 2 agosto a Senna, l'ANSA a Bologna

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«Il tempo del silenzio è finito, ci stiamo muovendo finalmente tutti nella stessa direzione», ha dichiarato invece il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede in Consiglio comunale a Bologna per la commemorazione della strage. Oggi «mancano ancora tasselli», ha spiegato il Guardasigilli, «la magistratura è al lavoro, un lavoro delicato dopo i processi sui depistaggi, che ci costringe ancora ad una attesa ma che ci dà la speranza di far luce finalmente su quanto accaduto senza zone d'ombra». «La ricerca dei colpevoli, dei mandanti, non è finita e il ministero della Giustizia è al fianco dei magistrati impegnati in questo fondamentale lavoro fornendo loro tutto il supporto necessario e tutto il supporto che sarà richiesto», ha poi concluso. «Speriamo di arrivare ai mandanti. La Politica ha il dovere di dare risposte ai familiari delle vittime della strage di Bologna. 85 vite spezzate che chiedono giustizia. Basta silenzi e misteri, mettiamo in campo tutti gli strumenti per la verità. #2agosto», scrive in un tweet il vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio.

Nel suo intervento sul palco eretto nel piazzale antistante la stazione il presidente dell'Associazione familiari delle vittime, Paolo Bolognesi, ha spiegato che «arrivare ai mandanti è possibile. Basta volerlo, occorre che ci sia la volontà di farlo. E questa volontà adesso c'è». «Da quello che è emerso finora, - ha proseguito - riteniamo che pezzi importanti delle istituzioni, neofascisti e uomini della mafia abbiano cospirato contro la Repubblica italiana e contro la democrazia. Riteniamo che attorno alla strage di Bologna e alle stragi precedenti, i poteri paralleli ed eversivi che si annidavano nelle istituzioni della Repubblica abbiano stipulato patti di potere scellerati e violenti che sono proseguiti e che hanno avuto degli eredi». Al termine del suo intervento i fischi di un locomotore, alle 10.25 esatte, preceduti da un grido dalla platea "Resistere, resistere", ha dato il via a un minuto di silenzio per le vittime seguito da un commosso applauso.

GUARDA IL VIDEO: Bologna, nuovi elementi nella ricerca dei mandanti della strage del 2 Agosto

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