Il processo inizierà il 16 aprile

Strage Bologna: Paolo Bellini rinviato a giudizio

L’uomo è accusato di essere uno degli autori della strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Il processo inizierà il 16 aprile e punta a far luce sui mandanti

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(Ansa)

1' di lettura

Il gup del Tribunale di Bologna, Alberto Gamberini, ha rinviato a giudizio l'ex Avanguardia Nazionale Paolo Bellini, accusato di essere uno degli autori della strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980, in concorso con i Nar condannati e con Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D'Amato e Mario Tedeschi, deceduti e ritenuti mandanti, finanziatori o organizzatori. A processo anche l'ex carabiniere Piergiorgio Segatel, per depistaggio, e Domenico Catracchia, amministratore di condominio di immobili in via Gradoli a Roma per false informazioni al pm al fine di sviare le indagini.

Il processo comincerà il 16 aprile. Il giudice ha così accolto le richieste della Procura generale e delle parti civili. La richiesta di rinvio a giudizio era stata avanzata infatti dalla Procura generale di Bologna, che ha avocato a sé l'inchiesta sul filone dei “mandanti”, rappresentata dall'avvocato generale Alberto Candi e dai sostituti pg Nicola Proto e Umberto Palma.

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Ma chi è Paolo Bellini soprannominato “la primula nera”? Secondo l'accusa è lui la figura centrale nel nuovo processo per scoprire esecutori, mandanti e depistatori della strage alla stazione di Bologna. Ha ammesso l'assassinio del militante di Lotta Continua Alceste Campanile, eseguito per conto di Avanguardia nazionale. Numerose ricostruzioni convergono nell’attribuirgli un ruolo nelle trattative fra Stato e mafia intercorse fra l'uccisione di Falcone e Borsellino e le bombe esplose a Firenze, Roma e Milano nel 1993. Nel '99 si è autoaccusato di oltre 10 omicidi per conto della ‘ndrangheta in Emilia-Romagna.

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