sentenza d’appello

Strage di Viareggio, confermata condanna per Moretti ed ex vertici ferrovie


Strage di Viareggio, per Moretti condanna a 7 anni in appello

2' di lettura

La corte di appello di Firenze ha condannato a 7 anni Mauro Moretti ex ad di Fs e di Rfi al processo per la strage di Viareggio del 2009 costata la vita a 32 persone . La procura generale aveva chiesto 15 anni e 6 mesi: anche in primo grado Moretti venne condannato a 7 anni. Moretti, che non era in aula, era imputato di disastro, omicidio plurimo colposo, lesioni colpose, incendio. L'11 febbraio Moretti disse in udienza di rinunciare alla prescrizione. La pg poi ha detto che c'è prescrizione da maggio 2018 per incendio e lesioni colpose.

La corte di appello ha condannato anche Michele Mario Elia (ex ad di Rfi) e Vincenzo Soprano (ex ad Trenitalia) a 6 anni per accuse, a vario titolo, di omicidio plurimo colposo e disastro ferroviario. Il tribunale di Lucca li aveva tutti condannati il 31 gennaio 2017. Per Elia la procura generale aveva chiesto in requisitoria 14 anni e 6 mesi (in primo grado era stato condannato a 7 anni e 6 mesi), per Soprano 7anni e 6 mesi (come la condanna in tribunale). Assolto, invece, Giulio Margarita (ex dirigente della direzione tecnica di Rfi e oggi dirigente di Ansf, l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria) che in primo grado era stato condannato 6 anni e sei mesi.

Via interdizioni a Rfi
La corte ha confermato anche la condanna a carico di Trenitalia e Rfi a pagare 700mila euro per responsabilità amministrativa (ex l. 231/2001), ma ha cancellato le interdizioni societarie stabilite dal tribunale. Confermnte anche le sanzioni, con parziale riduzione a 400mila euro, per Gatx Rail Austria, Gatx Rail Germania e Jugenthal Waggon. Restano assolte come in primo grado Fs spa, Fs Logistica e Cima Riparazioni spa.

Confermati i risarcimenti
Confermata anche la sentenza del tribunale di Lucca riguardo ai risarcimenti alle parti civili e le relative provvisionali, fra cui quelle per i familiari delle vittime della strage. Anche Moretti deve risarcire le parti: la corte ha stabilito che l’ex ad è obbligato in solido con gli altri imputati condannati.

Condannati i manager tedeschi
Tutti condannati dalla corte di appello, meno uno - Uwe Koennecke, responsabile officina Jugenthal, assolto (in primo grado aveva avuto 8 anni e 6 mesi) - anche i dirigenti e i manager delle società estere dove venivano mandati in revisione i carri merci. Tra i condannati c'è Joachim Lehmann, supervisore presso l'Officina Jugenthal di Hannover, a cui la corte ha inflitto 7 anni e 3 mesi riformando la sentenza del tribunale di Lucca che lo aveva assolto. Il pg Luciana Piras aveva chiesto per lui 8 anni anche sostenendo che «aveva un contratto da 17 ore l'anno per un compenso di 700.000 euro, ma non andò a controllare» i materiali rotabili. Condannati a 8 anni e 8 mesi anche Rainer Kogelheide delle società Jungenthal e Peter Linowski di Gatx Rail Germania; a 8 anni Johannes Mansbarth ex ad di Gatx Rail Austria e Roman Mayer responsabile manutenzione flotta carri merci di Gatx Austria; a 6 anni e 10 mesi Andreas Schroter, tecnico, Uwe Kriebel, operaio addetto alla verifica dei materiali, e Helmut Brodel, tutti delle officine Jugenthal.

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