dopo la sentenza di primo grado

Strage di Viareggio: i familiari delle vittime chiedono le dimissioni di Moretti

I familiari delle vittime della strage di Viareggio

2' di lettura

I familiari delle vittime della strage di Viareggio chiedono le dimissioni di tutti coloro che sono stati condannati nel processo di primo grado di ieri e che hanno tuttora incarichi, come Mauro Moretti. Lo hanno detto gli stessi familiari aprendo la conferenza stampa di stamani a Viareggio. «Riteniamo offensive le dichiarazioni dell'avvocato di Moretti», ha detto il portavoce, Marco Piagentini, uno dei superstiti dell’incidente ferroviario. È moralmente inaccettabile che dopo una condanna di primo grado Mauro Moretti sia ancora a guidare un’azienda di Stato. Ne chiediamo le dimissioni e che sia tolto a Moretti il titolo di Cavaliere del Lavoro», hanno dichiarato i familiari delle vittime della strage di Viareggio, incontrando i giornalisti, all'indomani della sentenza di condanna dell’ex ad di Rfi. Piagentini, ha annunciato il ricorso il appello. «E chiediamo a chi è imputato, se non si sente colpevole - ha aggiunto - la rinuncia alla prescrizione e di farsi giudicare in appello».

Moretti fu ad di Rfi dal 2001 al 2006
Ieri Mauro Moretti è stato condannato in primo grado a sette anni, come ex amministratore delegato di Rfi. Moretti è stato infatti amministratore delegato di Rfi dal 2001 al 2006. L’incidente avvenne il 29 giguno 2009. Sette anni e sei mesi sono la pena per Michele Mario Elia che in quell'incarico a lui subentrò quando Moretti passò a Ferrovie dello Stato. I giudici hanno invece assolto Moretti dai capi di imputazione che lo vedevano a processo anche nella veste di ad di Fs.

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Il Cda di Leonardo ha confermato Moretti dopo la sentenza
Il Consiglio di amministrazione di Leonardo si è riunito nel tardo pomeriggio di ieri sotto la presidenza di Gianni De Gennaro e «ha inteso valutare, alla luce della normativa applicabile, gli eventuali impatti della sentenza sull'esercizio delle funzioni da parte dell'ing. Moretti».

Il comunicato fa riferimento chiaramente alla decisione di oggi del tribunale di Lucca «in relazione all'incidente ferroviario accaduto a Viareggio il 29 giugno 2009», e che «ha condannato in primo grado - e dunque in via non definitiva - l'ing. Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo - Società per azioni, ritenendolo responsabile di reati colposi - per il ruolo di Amministratore Delegato di RFI S.p.A. dallo stesso ricoperto nel periodo 2001/2006 e quindi antecedente al fatto».

La verifica - spiega la nota di Leonardo - è stata fatta dal consiglio in presenza dei membri del Collegio Sindacale, supportata da uno specifico parere pro veritate, richiesto dal Consiglio di Amministrazione a «professionisti altamente qualificati nelle materie del diritto civile, penale e internazionale».


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