Decreto Sostegni

Stralcio delle cartelle fino a 5mila euro per i redditi più bassi

di Rosanna Acierno

(Marco Scisetti - stock.adobe.com)

2' di lettura

Oltre alla definizione agevolata degli avvisi bonari relativi al 2017 e 2018, il decreto Sostegni 1 (Dl 41/2021) all’articolo 4 ha previsto anche per i professionisti, lo stralcio automatico dei ruoli affidati ad agenzia entrate Riscossione (ex Equitalia) e Riscossione Sicilia tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010 per un importo residuo di 5mila euro calcolato al 23 marzo 2021.

Lo stralcio è circoscritto, tuttavia, oltre che alle società e agli altri contribuenti persone fisiche, anche ai professionisti che, nel periodo d’imposta 2019, abbiano conseguito un reddito imponibile non superiore a a 30mila euro.

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La nozione di reddito imponibile dovrebbe coincidere con il reddito dichiarato (o derivante da accertamenti definitivi) al netto degli oneri deducibili, senza che rilevino le detrazioni di imposta.

In ogni caso, per l’annullamento non è richiesta nessuna manifestazione di volontà o azione da parte del beneficiario. Sarà, infatti, lo stesso agente della riscossione a valutare la sussistenza dei requisiti di annullamento automatico dei singoli ruoli fino a 5mila euro e a procedere con lo stralcio. Dovrà poi darne comunicazione al soggetto interessato, secondo modalità e date che saranno individuate con decreto ministeriale.

Rientrano nell’annullamento automatico tutte le tipologie di debiti, anche non di natura contributiva o tributaria.

Inoltre, siccome la norma fa riferimento al debito residuo, rientrano nello stralcio automatico anche i ruoli originariamente di importo superiore a 5mila euro, ma che seguito ad esempio di un provvedimento di sgravio o di un pagamento parziale anche in forza di una rottamazione o del saldo e stralcio, al 23 marzo 2021 siano scesi sotto la soglia dei 5mila euro.

L’importo deve inoltre essere determinato in relazione al singolo carico comprensivo di capitale, interessi da ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni.

Ne consegue che non sembra rilevare l’importo complessivo della cartella di pagamento, ma, in caso di pluralità di carichi iscritti a ruolo, l’importo di ciascuno.

Per capire se un determinato ruolo o carico possa o meno rientrare nello stralcio automatico, non bisogna vagliare la data di notifica della cartella esattoriale, ma la data, antecedente, di consegna del ruolo agli agenti della Riscossione.

Le somme pagate prima dell’annullamento automatico restano incamerate senza possibilità di rimborso.

Considerato che la norma si riferisce specificamente agli agenti della Riscossione ossia agenzia delle Entrate-Riscossione e a Riscossione Sicilia, sono esclusi dallo stralcio automatico i debiti riscossi in proprio dagli altri enti creditori, quali ad esempio i Comuni e quelli affidati ai concessionari locali.

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