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Corre Bper a Piazza Affari dopo la trimestrale, avanza la fusione con Carige

Analisti positivi sui conti, superiori alle previsioni soprattutto per quanto riguarda il secondo trimestre e impattati da numerose voci straordinarie one-off, principalmente legate all'acquisto della banca ligure

di Stefania Arcudi

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Banca Pop Er preme sull'acceleratore a Piazza Affari all'indomani dei conti e si porta in vetta al Ftse Mib. Gli analisti sono positivi sui conti, superiori alle previsioni soprattutto per quanto riguarda il secondo trimestre e impattati da numerose voci straordinarie one-off, principalmente legate all'ingresso di Carige nel perimetro aziendale, cosa che, come ha sottolineato la stessa banca, «ha portato a benefici già visibili sui volumi e sulla qualità del credito». Bper, come emerso dai risultati comunicati ieri dopo la chiusura delle contrattazioni, ha chiuso il primo semestre del 2022 con un utile netto di 1,4 miliardi dopo aver registrato un impatto positivo dall'iscrizione a bilancio del "badwill" legato all'acquisizione di Carige da 1,2 miliardi. Al netto delle poste straordinarie l'utile si è attestato a 316,6 milioni. Nel solo secondo trimestre l'utile ordinario è stato di 203,9 milioni, a fronte dei 104 milioni previsti dal consensus degli analisti. Tornando al semestre, i proventi operativi netti sono saliti dell'11,8% a 1,8 miliardi, con margine di interesse a 785 milioni (+7,8%) e commissioni nette a 914 milioni (+24,5%). Gli oneri operativi sono saliti del 3,31% a 1,15 miliardi, per un rapporto cost/income in calo al 64,3%.

Per analisti dai conti arrivano «sorprese positive»

L'amministratore delegato, Piero Luigi Montani, commentando i risultati, ha rilevato che «la posizione di capitale si mantiene elevata con un Cet1 ratio fully phased proforma a circa 13,4%, che ci consente di affrontare con fiducia il difficile contesto esterno» e ha quindi anticipato che «la seconda parte dell’anno ci vedrà impegnati nel portare a termine l’integrazione di Banca Carige e nell’implementazione dei numerosi progetti previsti nel Piano 2022-2025 avviati di recente, che porteranno significativi benefici in termini di razionalizzazione della struttura operativa e incremento della redditività già a partire dal 2023».

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Gli analisti di Equita parlano di «sorpresa positiva del 7% a livello di fees e di margine d'interesse, che beneficia dal maggiore volume dei prestiti (+2,5% su base trimestrale), dal miglioramento dello spread commerciale (+8 punti base) e da una maggiore contribuzione del portafoglio titoli» e sottolineano che «le fees a 463 milioni (+3% trimestre su trimestre contro 435 milioni attesi) mostrano un solido trend di crescita delle commissioni bancarie». Inoltre, Bper che, come spiegano gli analisti «sta osservando una buona domanda di credito ed è molto attiva commercialmente», ha anche avviato negoziazioni in esclusiva con Gardant per una partnership strategica sulla gestione degli Npe (l'accordo prevede la cessione di 2,5 miliardi di Npe, di cui un miliardo di Utp). Per quanto riguarda i corsi azionari, Equita spiega che «il titolo tratta a valutazioni compresse, ribadiamo la valutazione hold considerando le complessità che Bper dovrà affrontare nei prossimi anni, specialmente in relazione all'integrazione di Carige e delle iniziative di piano, in un contesto economico maggiormente sfidante».

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