quarta vittima delL’ATTENTATO al mercatino

Strasburgo, morto il giovane reporter Antonio Megalizzi


Strasburgo, la Torre Eiffel si spegne in omaggio alle vittime

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Antonio Megalizzi, il giovane reporter italiano rimasto gravemente ferito alla testa nell'attacco al mercatino di Natale di Strasburgo, è morto. Lo
apprende l’agenzia Ansa da fonti francesi. Megalizzi, 29 anni, originario di Rovereto (Trento), si trovava nella città francese per seguire la plenaria dell’Europarlamento per conto dell’emittente radiofonica universitaria Europhonica. La Farnesina ha confermato il decesso di Megalizzi, diventato la quarta vittima dell’attentato che si è consumato nella sera dell’11 dicembre. Sono subito arrivate le condoglianze del premier Giuseppe Conte: «È una notizia che ci rattrista molto - ha detto -. Un pensiero di grande affetto e molto commosso va alla sua ragazza, ci dobbiamo unire tutti in questo dolore». Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha definito «una inaccettabile tragedia» la morte di Antonio Megalizzi e ha espresso la sua «profonda tristezza». «Sono particolarmente vicino - ha aggiunto Mattarella - al dolore della famiglia, della fidanzata e degli amici del giovane reporter italiano vittima dell'odio criminale e del fanatismo propugnato dal sedicente “Stato islamico”».

Megalizzi , dopo la laurea triennale a Verona, si era specializzato con la magistrale in in European international studies all’Università di Trento, ed era ora impegnato nella frequenza di un master in studi europei e al tempo stesso stava lavorando per diventare giornalista pubblicista.

Apparso subito gravissimo, i medici francesi si erano presi ieri 13 dicembre, 48 ore per valutare le condizioni del giovane, ma la situazione è stata giudicata «irreversibile». «Le prossime 48 ore saranno decisive per valutare se è possibile intervenire chirurgicamente» aveva spiegato all’Ansa Danilo Moresco, il padre della fidanzata di Antonio.
«Purtroppo siamo costretti a confermare che il nostro collega Antonio ci ha lasciati. I nostri pensieri vanno alla famiglia e a tutti i suoi amici e colleghi. Vi preghiamo di rispettare il momento doloroso». Così scrive su Twitter Europhonica, la radio per cui lavorava Megalizzi.

Le vittime dell’attentato salgono così a quattro: due persone sono morte martedì sera durante l’attacco di Cherif Chekkat al mercatino di Natale, un cittadino francese e un turista thailandese di 45 anni. Una terza persona è deceduta giovedì 13 dicembre: si tratta dell’afghano Kamal, lasciato in stato di morte cerebrale dal killer che gli ha sparato alla testa mentre aveva il bimbo di 3 anni in braccio. Una quinta persona resta in stato di morte cerebrale. Undici sono i feriti, di cui 4 sono ancora in ospedale, secondo quanto dichiarato dal procuratore di Parigi.

L’attentatore, datosi alla fuga nella notte di martedì 11 dicembre, è stato rintracciato e ucciso giovedì 13 dicembre alla fine di un blitz della polizia Bst (Brigata specializzata sul terreno) in pieno quartiere di Neudorf, dove aveva fatto perdere le tracce. Chekatt è stato ucciso nella rue du Lazaret. Aveva con sé una pistola e un coltello. «Un equipaggio della Bst ha avvistato un individuo davanti al numero 74 della rue Lazaret che corrispondeva alla segnalazione. L'hanno fermato, lui si è voltato aprendo il fuoco contro i poliziotti, che hanno risposto, neutralizzandolo» ha dichiarato il ministro dell’Interno francese Christophe Castaner subito dopo l’uccisione del killer.

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