INSTILLA

Strategie di marca per crescere online

La società milanese punta a espandere la clientela internazionale

di Giampaolo Colletti

La società milanese punta a espandere la clientela internazionale


2' di lettura

«Tutto è nato in una piccola stanza condivisa e a distanza di poco tempo ci troviamo in un ufficio di 500 metri quadrati. In realtà oggi non vediamo l’ora di poterlo rivedere pieno di persone, questo ufficio». Nelle parole di Alessio Pisa, Ceo di Instilla, c’è il racconto della crescita aziendale, ma anche la speranza di poter tornare presto ad una normalità stravolta dallo tsunami della pandemia, in un’area come quella milanese toccata dall’emergenza, soprattutto in questa seconda ondata.

La storia di questa società meneghina, focalizzata sulle strategie digitali che connettono brand e utenti, si esplicita nella crescita del team, passato in soli tre anni da 3 a più di 35 collaboratori. E dietro al capitale umano i numeri: +120% di fatturato anno su anno e un ebitda del 20% nell’ultimo bilancio consolidato del 2019. «Il nostro settore di riferimento è la consulenza digitale che tocca più ambiti: si va dalla progettazione ed erogazione di servizi su strategie di crescita online alla vendita e al posizionamento per i brand», precisa Pisa. Il mercato di riferimento rimane ancora l’Italia, ma i riflettori sono puntati su vari clienti con un respiro europeo. «In questi mesi ci siamo focalizzati sul posizionamento di Instilla in termini di servizi e performance, facendo coincidere i nostri obiettivi di business con quelli dei nostri clienti. Abbiamo puntato su servizi e prodotti, studiando il mercato e i competitor. Abbiamo lavorato tanto su competenze e su nuovi servizi integrati», dice Pisa.

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In fondo la chiave è tradurre le potenzialità del digitale oggi non più accessorio, ma parte integrante del percorso di sviluppo di una marca. «La nostra ricetta per una crescita continua è continuare a investire: la scelta è sviluppare nuove soluzioni tecnologiche e definire una metodologia che ci permetta di essere ancora più flessibili, in un mercato che cambia velocemente», puntualizza Pisa. Digitale sì, ma dal volto umano. Perché dietro ogni algoritmo ci sono le persone. Non ha dubbi Alessio Pisa: «Quando abbiamo pensato ad Instilla abbiamo voluto prima di tutto definire i valori che stessero alla base dell’azienda e che sono rimasti ancora gli stessi. Il più importante per noi è mettere le persone al primo posto: dipendenti, partner, clienti. Nei primi momenti è stato questo elemento a creare un gruppo coeso, una vera e propria famiglia».

La società ha messo in piedi un modello tangibile per misurare performance e offrire continue opportunità ai collaboratori. «Tutti hanno obiettivi personali legati a quelli aziendali e percorsi di carriera, tutto si basa su trasparenza e su una sana cultura nella gestione dell'errore», precisa Pisa. Modello anglosassone vincente: l’errore è da condividere e addirittura da capitalizzare.

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