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Streaming, serie Tv ed eventi live: ecco le offerte Adsl/Fibra più adatte

Servono almeno 20 Megabit reali per vedere la Tv in streaming al meglio. Ma occhio alla qualità di riproduzione che state cercando

di Alessandro Longo

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Servono almeno 20 Megabit reali per vedere la Tv in streaming al meglio. Ma occhio alla qualità di riproduzione che state cercando


5' di lettura

Servono almeno 20 Megabit reali per vedere la Tv in streaming al meglio, anche live (il calcio per esempio) o film, serie Tv 4K con qualsiasi servizio. Ma alcuni servizi streaming si accontentano di meno, persino 7 Mbps per il 4K e se ci basta una «normale» alta definizione 1080p possiamo scendere a 4-5 Mbps. Purtroppo però solo le connessioni fibra fino agli armadi (Vdsl) o fino in casa (ftth) al momento garantiscono queste velocità «senza se e senza ma», ossia in qualsiasi condizioni, contrattualmente.
È su queste quindi che dobbiamo orientarci se per noi serie Tv e calcio in streaming sono servizi chiave. La stima sulla qualità minima richiesta è frutto di un recente studio di SosTariffe; invece per sapere quanto garantiscono le attuali offerte e qual è la velocità reale abbiamo analizzato i rapporti dello strumento Agcom MisuraInternet, il solo a offrire valori certificati e con valore legale.

Le velocità minime richieste per lo streaming
Per capire quali sono le offerte migliori bisogna quindi combinare tre dati: le velocità richieste dai servizi streaming per funzionare al meglio; le velocità minime garantite contrattualmente dagli operatori e quelle medie raggiunte effettivamente.

Cominciamo dal primo fatto, tratto dallo studio di SosTariffe Premettiamo che è interessante notare come ci sia una certa variabilità di velocità minima richiesta a seconda del servizio, a parità di definizione offerta. Le differenze si possono spiegare con il diverso algoritmo di compressione e altre tecniche che i fornitori utilizzano (qui inclusi accordi con gli operatori per ottimizzare la distribuzione dei contenuti). È anche possibile che alcuni preferiscano tenersi larghi, per evitare di deludere i clienti. In ogni caso, è buona norma rispettare queste condizioni se non si vuole rischiare un degrado della qualità o blocchi di buffering.
Cominciamo da chi si accontenta della definizione standard, quella dei Dvd. Tra tutti i servizi di streaming Tv presi considerazione dallo studio, la velocità media richiesta è di 1,93 Mb/s. Per Chili e Amazon Prime Video basta 1 Mb/s; per YouTube Premium si sale a 1.1 Mb/s. Simile Mediaset Play (1.2 Mb/s). Impossibile seguire Dazn con una velocità inferiore a 2 Mb/s, idem Infinity (2.1 Mb/s). Serve una rete ancora più rapida per Now Tv ed Apple Tv + (2.5 Mb/s). Si sale ad almeno 3 Mb/s servizi di streaming come Netflix e TIMvision.
Ma abbonarsi a un servizio streaming e poi restare nel carcere della bassa definizione è sconsigliabile. Allora per la qualità Hd base (720p) le velocità offerte dai principali servizi streaming oscillano tra i 2,5 e i 6 Mb/s. Sono sufficienti 2,5 Mb ad esempio per YouTube Premium e Chili. Amazon Prime Video richiede una velocità di connessione di almeno a 3,5 Mb/s. La stessa necessaria per Dazn se vogliamo vederla da un dispositivo mobile. Infinity richiede almeno 4 megabit al secondo. Per TIMvision ne servono 5 e non meno di 6 per Apple Tv+. Infine per vedere una partita su Dazn da una smart Tv a un livello di qualità di alta definizione è richiesta almeno una rete che garantisca una velocità di 6.5 Mb/s. In media dunque, la velocità necessaria per vedere serie tv e film in qualità video Hd è di 4,19 Mb/s.

La qualità full HD (1080p) richiede molto di più
I valori oscillano da un minimo di 4.5 a un massimo di 10 megabit per secondo, con una media di 6.25 Mb/s. Bastano 4.5 megabit al secondo per esempio per Chili. Appena un po’ di più (5 Mb/s) per Netflix, YouTube Premium oppure Disney +. Per Apple Tv + in full hd servono almeno 8 Mb/s di velocità. La più esigente è l’alta definizione full di Now TV: 10 mb/s. L’ultra alta definizione (4K) non fa per tutti, invece. Alcuni servizi chiedono un sovrapprezzo sull'abbonamento per fruirne. E comunque i contenuti 4K, sebbene in crescita, restano minoritari. Questa via ha inoltre bisogno di una rete con una velocità minima di 7 Mb/s. Ma alcuni servizi di streaming possono richiedere anche connessioni ultrarapide di 25 Mb/s. In media i servizi di streaming attivi in Italia funzionano bene con una rete veloce 19,31 Mb/s.
Si parte, con 7 Mbps, dall’ultra Hd di Infinity. Già per Chili serve una rete più rapida (da 10,5 a 12,5 megabit per secondo). A seguire troviamo Amazon Prime Video, richiede almeno 15 megabit per secondo. Ci serve una connessione da 20 Mb/s per YouTube Premium e ultra veloce da 25 Mb/s per Netflix.

Connessioni e operatori che danno di più
Capire quale offerta non ci darà brutte sorprese non è facile. Gli operatori al solito reclamizzano la velocità massima, ma non quella media né quella minima. C’è un modo per vederci più chiaro, ma peccato sia noto solo agli addetti ai lavori e agli utenti (davvero) smart: Misura internet. Il servizio dell’Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) che testa le velocità delle connessioni italiane in modo scientifico. È il solo a farlo. Qui dà i valori statistici di riferimento (aggiornati a giugno 2019). Utile anche la banda minima dichiarata dagli operatori (presente nei contratti ma chissà perché non nelle pubblicità), sempre riassunta da Misura internet . Se l’utente si accorge, con il test Agcom Nemesys, che l’operatore non rispetta il minimo ha diritto a chiedere un intervento tecnico e, in caso di insuccesso, la disdetta gratuita.
Si scopre da qui che solo le velocità Fttc/Ftth garantiscono un minimo che permetta di vedere al meglio lo streaming (sopra i 7 Mbps). E solo le Adsl 20 Mbps garantiscono una velocità di 2-3 Mbps. Con l’Adsl base (7 Mbps) non c’è garanzia insomma di poter vedere lo streaming nemmeno standard definition. Ma le Adsl 20 Mbps sono sempre più rare: nelle zone in cui il doppino telefonico permetteva questa velocità (in realtà max 14-16 Mbps) sono state sostituite dalle offerte «fibra».
Ne deriva che chi non è coperto da almeno Vdsl2 (fttc) a oggi probabilmente ha grossi problemi con lo streaming. Di contro, chi lo è ha velocità d’avanzo. Ora le offerte fttc/ftth sono in tre tagli (a seconda delle zone): 100/200 Mbps e 1 Gbps. Già con i 100 Mbps gli operatori garantiscono 40 Mbps, con cui in teoria si potrebbero vedere 5 programmi ultra hd in contemporanea.
In pratica è utile avere velocità d’avanzo, perché così sarà possibile fare streaming senza problemi anche quando altri componenti della famiglia usano la rete per esempio per vedere Youtube sul telefonino, caricare foto su Instagram, giocare su Gta Online. O anche, appunto, vedere una serie su un altro televisore presente a casa.
L’analisi della velocità media calcolata da Agcom conferma queste valutazioni. In Italia c’è un salto dai miseri 6 Mbps medi di un’Adsl base ai 100-150 Mbps dell'fftc (l’ftth non è misurato ma possiamo aspettarci velocità di 500-900 Mbps).
Ci sentiamo allora di prendere una connessione «fibra», senza dubbio, facendo prima una ricerca sui siti degli operatori per capire chi ci copre con la velocità migliore.

Quali offerte
Quanto ai prezzi, dalla comparazione di Sostariffe – che mette insieme anche i costi aggiuntivi al canone, per esempio ratei di attivazione – si parte dai 24,90 euro al mese di Tim Super Limited Edition a 1 Gigabit; stessa velocità, a 25,95 euro al mese, per Tiscali (che in più ha chiamate illimitate senza scatto). Solo 3 cent in più con Wind 3, mentre a 26,90 e 26,95 troviamo Vodafone e Fastweb (sempre con chiamate illimitate senza scatto). Gli operatori si differenziano anche per i servizi streaming inclusi, appunto, come Infinity, Tim Vision, e altri bonus (come GB per il cellulare).

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