dopo la comparsa dei murales davanti al Mudec

Street art, Milano apre a Tvboy. Del Corno all’artista: «Pronti ad ospitare un’opera permanente»


La gente guarda un murale dipinto dal pittore di pop art Tv Tvboy che mostra un agente di polizia che scorta un Babbo Natale ammanettato, a Milano. Il piccolo cartello in alto a destra recita: “Permesso di soggiorno negato per Babbo Natale” (Ap)

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TVBOY torna a Milano. Dopo la “Guerra dei Social”, il murale dedicato a Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che dopo il bacio romano “Amor populi”, sono di spalle intenti a combattere una guerra politica a suon di like, lo street artist siciliano è tornato nel capoluogo lombardo con due nuove opere: “Babbo Natale il turco” e “Officially Unofficial”. La prima opera, che si trova a Largo delle Culture, ritrae un Babbo Natale arrestato dalle forze di polizia, perchè sprovvisto di un regolare permesso di soggiorno. «Nessuno si ricordava più che San Nicola arrivava dalla Turchia», scrive Tvboy su Instagram. Il richiamo è al vescovo cristiano del IV secolo proveniente da Myra, città della Licia, provincia dell'Impero bizantino, che si trova nell'attuale Turchia.

La seconda, installata proprio accanto all'ingresso del Mudec, ritrae Banksy di spalle, che con uno spray aggiunge “Un” accanto alla scritta “Official”. «Quali sono i confini tra ciò che è legale o illegale, ufficiale o non ufficiale?», è il messaggio lanciato dallo street artist, che oggi risiede in Spagna, invitando a riflettere su quanto possa diventare ambiguo il confine tra legale e illegale: da un lato c'è un artista che dipinge “illegalmente” e dall'altro c’è un museo, il Mudec, che organizza una mostra dedicata a Banksy, non autorizzata.

Entrambe le opere hanno destato l'interesse di residenti e turisti, che hanno condiviso sui social selfie e video con le nuove opere di TVBOY, ma anche dell’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, che sul suo profilo social ha espresso apprezzamento per i murales e ha lanciato un invito: «Le opere di Tvboy in questione non hanno seguito alcun percorso di condivisione con l'amministrazione ma costituiscono, di fatto, un contrappunto stimolante alla mostra del MuDeC: ritengo si possano considerare come installazioni temporanee in dialettica con l'esposizione allestita fino al prossimo aprile. Vorrei rivolgere a Tvboy e a Salvatore Benintende l'invito, qualora volessero realizzare un'opera permanente a Milano, di entrare, analogamente a quanto hanno già fatto molti altri artisti, in rapporto con la nostra Amministrazione per condividere lo spazio che può essere dedicato a un loro lavoro; e posso rassicurarli sul fatto che non vi sarà interferenza rispetto al contenuto dell'opera».

«La street art per essere tale ha bisogno di libertà, ma é bello sapere che finalmente alcune istituzioni ne riconoscano il valore artistico e si impegnino a tutelarne e preservarne le opere», è il commento di TVBOY, che in una recente intervista al quotidiano La Repubblica aveva sottolineato come «la street art per sua natura è un'arte di protesta. Per me è importante agire senza autorizzazione, non sei libero se mandi in giro un messaggio polemico».

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