salute

Stress da lavoro, il burnout riconosciuto dall’Oms come una sindrome


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(Science Photo Library / AGF)

2' di lettura

Lo stress da lavoro o da non lavoro è una sindrome e non una condizione medica. Lo ha specificato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) dopo aver inserito il burnout nell’elenco delle malattie per la prima volta.

«Il burnout - si legge sul sito dell’agenzia speciale dell’Onu per la salute - è incluso nell’11esima revisione dell’International Classification of Diseases (ICD-11) come un fenomeno occupazionale (stress da lavoro). Non è classificata come una condizione medica». Viene rettificata dunque una prima informazione al riguardo, che parlava di “malattia”. Oms ha anche fornito direttive ai medici per diagnosticare tale condizione. Si può essere affetti da burnout (letteralmente «esaurimento», «crollo») di fronte a sintomi come mancanza di energia o spossamento, aumento dell'isolamento dal lavoro o sensazioni di negatività e cinicismo legati al lavoro, diminuzione dell'efficacia professionale.

L'Oms ha anche specificato che prima di diagnosticare qualcuno di burnout occorre anche escludere altri disturbi che presentano sintomi simili come il disturbo dell'adattamento, l'ansia o la depressione. Inoltre il burnout è una condizione che si riferisce solo ad un contesto lavorativo e non può essere estesa anche ad altre area della vita.

Il primo ad occuparsi di burnout è stato lo psicologo Herbert Freudenberger con un articolo scientifico pubblicato nel 1974, tuttavia parlava di una sindrome che si riferiva principalmente a professioni cosiddette di aiuto come quelle di infermieri e dottori ed estesa poi più in generale a persone chi si occupano di assistenza o che entrano continuamente in contatto con altre che vivono stati di disagio o sofferenza. Oggi, secondo l'Istituto Nazionale della Salute americano,
chiunque può soffrire di burnout, dalla celebrity alla casalinga passando per le persone in carriera agli impiegati sovraccaricati di lavoro mentre secondo l'ultimo sondaggio di Gallup, in Usa un impiegato su quattro ha a che fare con il
burnout sempre o spesso e un altro 44% dice di sentirsi burnout a volte.

L'Oms non ha tuttavia stabilito quali sono le cure per trattare i pazienti affetti da burnout. Si tratta comunque di un passo in avanti soprattutto per quelle società, come quella americana, dove la cultura corporate spinge I propri impiegati verso i limiti per massimizzare la produttività.

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