l’annuncio

Stretta di Google sugli annunci politici a pagamento. Ecco cosa cambia

In vista delle elezioni in Uk Google cambia le regole sugli annunci politici a pagamento. Viene inoltre limitata la profilazione degli utenti solo ad alcune categorie: sesso, età e luogo di residenza

di Luca Tremolada


Quotidiano in classe / Le fake news nella politica sono una fake news

2' di lettura

Google nel suo blog aziendale ha annunciato che modificherà le regole sugli annunci politici a pagamento che appaiono sul motore di ricerca. In questo modo queste informazioni non verranno “indicizzate” e distribuite a segmenti specifici del pubblico. A poche settimane dalle elezioni inglesi Google decide inoltre di limitare la profilazione degli utenti da parte di chi acquista spazi pubblicitari solo ad alcune categorie: sesso, età e luogo di residenza.

Fake news nel mirino
In base alle nuove regole su tutte le piattaforme del big di Mountain View, compresa YouTube, in America e nel resto del mondo sarà vietato a politici e candidati di prendere di mira intere categorie di utenti ed elettori sulla base della loro affiliazione politica. Questo per stroncare il fenomeno delle fake news che circolano negli spot elettorali. Alcuni media come il Washington Post sottolineano però come la nuova policy non sembra in grado di poter ostacolare più di tanto il tipo di spot elettorali acquistati da Donald Trump per la campagna 2020, già visti da milioni di persone e in cui sono presenti diverse falsità sull'ex vicepresidente Joe Biden e sui suoi legami con l'Ucraina.

Cosa cambia per gli inserzionisti
Sarà invece ancora possibile mirare le proprie pubblicità sulla base del genere e dell'età. La pubblicità in senso lato continuerà a essere personalizzate sulla base del comportamento degli utenti online. Tuttavia, si legge nel post, verranno cambiate le regole e bloccati contenuti o affermazioni palesemente false come nel caso dei “deepfake”. Non è chiaro con quali tecniche Google interverrà sui contenuti. Tuttavia, la mossa di Mountain View arriva a poche settimane di distanza dalla decisione di Twitter di non pubblicare più annunci politici a pagamento. Ricordiamo invece che Facebook ha scelto di non cancellare gli annunci a pagamento dei poltici a prescindere dal loro contenuto.

Per approfondire:
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