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Stretta su Halloween, dall’Umbria alla Liguria weekend di divieti

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Maschere di Halloween in America


2' di lettura

Stretta in molte regioni e città in vista della notte di Halloween, la tradizionale festa anglosassone di stanotte 31 ottobre, quando i bambini bussano alla porta chiedendo caramelle ed esclamando “dolcetto o scherzetto”. Il primo è stato il governatore della Campania De Luca a giocare d’anticipo e definire la festa una stupidaggine di importazione americana.

La Regione Umbria decide di limitare gli spostamenti dalle 22 alle 5 per le notti a cavallo tra 31 ottobre e 1 novembre e primo-2 novembre «se non motivati da comprovate esigenze d'urgenza, di lavoro e di salute». «È fatto inoltre divieto - ha deciso la Regione - di porre in essere, per l'intera giornata di sabato 31 ottobre, le consuetudini legate a Halloween come il crearsi di gruppi per passeggiate e percorsi porta a porta».

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La Regione Liguria non cita direttamente Halloween ma il risultato non cambia: divieto di passeggiate “senza giustificato motivo” in tutta la regione per tre sere a partire da domani dalle 21 alle 6. il provvedimento è valido fino alle 6 del 2 novembre. Lo prevede la nuova ordinanza anti covid firmata dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che estende le limitazioni in vigore a Genova a tutta la Regione durante il weekend di Ognissanti e la serata di Halloween. «È previsto il divieto di circolazione in Liguria per tre serate in tutto il territorio della Regione. Non si potrà sostare in strada dopo le 21 o “ciondolare” in giro per le città».

Altri sindaci hanno fatto ordinanze simili. A Benevento il sindaco Clemente Mastella “vieta” Halloween: «A Benevento niente dolcetto o scherzetto. Lo stop, quest'anno, arriva dal Comune di Benevento per contrastare l'epidemia di coronavirus». Così dispone l'ordinanza di Mastella: «Domani e il 1 novembre - si legge nell'ordinanza - su tutto il territorio comunale è vietata l'organizzazione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi tipologia riconducibili all'evento della festa di Halloween; è vietata l'organizzazione di festeggiamenti pubblici e fortemente sconsigliati quelli privati riconducibili all'evento festa di Halloween; è vietato accedere, singolarmente o in gruppi, agli esercizi commerciali e ai pubblici secondo le usanze della festa di Halloween ed è vietato agli operatori commerciali porre a disposizione del pubblico caramelle, dolciumi e qualsiasi altra cosa in regalo come d'uso per la festa di Halloween».

A Bologna invece l’invito non diventa divieto. «Rispettiamo e diamo una mano al personale della nostra Sanità, evitando contatti, evitando e rinunciando senza drammi alle feste come quella di Halloween e rinviando altre occasioni di contatto non essenziali con le persone. Manteniamo le distanze per dimostrare il nostro rispetto e la nostra vicinanza alle donne e agli uomini impegnati negli ospedali e in tutto il sistema sanitario». È il ragionamento che fa il sindaco di Bologna Virginio Merola su Facebook, «È tempo di stare uniti. Il nemico è il coronavirus. Prima di tutto la salute. Dobbiamo fare di tutto per contenere il contagio, con i nostri comportamenti, rispettando le norme, a cominciare dall'uso della mascherina. I sostegni economici arriveranno il più rapidamente possibile».

Nonostante questi divieti e in generale la situazione pandemica le richieste di zucca registrano un +15%.

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