ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùle misure per l’emergenza

Stretta di Natale, ecco a chi spettano i ristori

Con l’ultimo decreto legge, il governo ha previsto un ulteriore pacchetto di ristori per le attività più colpite dalla stretta natalizia: ecco chi potrà accedere al contributo a fondo perduto

di Celestina Dominelli

Dl Natale, Conte: "Italia Zona rossa nei giorni festivi e prefestivi"

2' di lettura

Per contrastare gli effetti delle nuove chiusure introdotte con l’ultimo decreto legge, il governo ha previsto un pacchetto di ristori a favore delle attività di ristorazione che saranno particolarmente colpite dalla stretta natalizia. Si tratta di un contributo a fondo perduto per un massimo di 455 milioni nel 2020 e di 190 milioni per il 2021 per i soggetti che, alla data di entrata in vigore del provvedimento emanato dall’esecutivo, hanno la partita Iva attiva e dichiarano «di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ateco» indicati nell’allegato al decreto legge. Il contributo, chiarisce l’articolo 2 del Dl, non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° dicembre 2020.

Le attività che potranno accedere al contributo

Il contributo spetterà esclusivamente ai soggetti che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del Dl 34 del 2020 (il decreto “Rilancio”), che non abbiano restituito il ristoro stesso ed è corrisposto dall’Agenzia delle entrate tramite accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo. La somma che sarà corrisposta è la stessa già assicurata in precedenza, il cui valore, come si ricorderà, era determinato sulla base del calo di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019. L’ammontare del contributo non potrà superare i 150mila euro.

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Sanzioni e controlli

Per quanto riguarda le sanzioni e i controlli, resta fermo quanto stabilito dal decreto Rilancio e il contributo viene riconosciuto nell’ambito del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato (il cosiddetto Temporary Framework) a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19 previsto dalla Commissione Europea. Per sostenere la misura, il decreto stabilisce che il ministero dell’Economia può ricorrere ad anticipazioni di tesoreria.

A chi spettano i ristori

Ecco le categorie che potranno accedere ai ristori con i rispettivi codici :

561011 - Ristorazione con somministrazione
561012 - Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
561020 - Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
561030 - Gelaterie e pasticcerie|
561041 - Gelaterie e pasticcerie ambulanti
561042 - Ristorazione ambulante
561050 - Ristorazione su treni e navi
562100 - Catering per eventi, banqueting
562910 - Mense
562920 - Catering continuativo su base contrattuale|
563000 - Bar e altri esercizi simili senza cucina

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