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Stromboli, esplosioni dal cratere. Morto un escursionista

La caduta di lapilli ha provocato numerosi incendi nella zona dei canneti. Alcuni turisti per paura si sono lanciati in mare

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(Ansa)

La caduta di lapilli ha provocato numerosi incendi nella zona dei canneti. Alcuni turisti per paura si sono lanciati in mare


2' di lettura

Una persona è morta nell'esplosione avvenuta questo pomeriggio sullo Stromboli. Si tratta di un turista che stava facendo una escursione nella zona sommitale del vulcano, colpito forse da qualche masso lavico o vittima di uno dei tanti incendi causati dai lapilli incandescenti che sono caduti su canneti e arbusti appiccando il fuoco anche a quote non alte. Il 35enne di Milazzo, Massimo Imbesi, era con un amico brasiliano rimasto ferito in maniera non grave.

Grazie alle precedenti esperienze si è subito messa in moto la macchina dei soccorsi, coordinata dalla Protezione civile. I vigili del fuoco insieme ad un Canadair della forestale sono entrati in azione per spegnere i diversi focolai di incendi, coadiuvati sul posto anche da militari della Guardia costiera di Lipari e da altro personale delle forze dell'ordine. Due gli elicotteri in azione, uno decollato da Salerno e l'altro da Catania.

Stromboli, esplosioni dal cratere. I turisti fuggono in mare

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Il fenomeno che ha fatto sussultare lo Stromboli per due volte alle 16:46 «si può considerare sostanzialmente concluso», ma non è possibile prevedere se ci saranno delle repliche perché non esistono segnali precursori che annunciano questi eventi secondo il direttore dell'Osservatorio etneo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Eugenio Privitera.

La Protezione civile regionale siciliana ha disposto lo stazionamento alla fonda di Stromboli di una nave militare e di una nave privata a scopo precauzionale per interventi di soccorso e per una eventuale evacuazione dell'isola. Anche se, è stato sottolineato, non esistono motivi per procedere con l’evacuazione in 70 hanno già lasciato Ginostra, intenzionati a non trascorrere la notte sul posto.

Soprattutto tanta paura, dunque. «Qui la psicosi di uno tsunami come nel 2002 è ancora molto forte», hanno inoltre aggiunto alcuni testimoni, che hanno assistito ad un'esplosione del vulcano a Stromboli. Nel 2002 l’eruzione è cominciata il 28 dicembre per concludersi il giorno dopo provocando un’onda anomala che ha fatto tre feriti.

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