Student housing

Studenti, CampusX apre due nuove residenze a Torino

L’offerta propone un totale di 450 camere e 600 posti letto, suddivisi in due strutture: una residenza da 300 camere in Via Belfiore e l’altra da 150 in corso Regina Margherita, nei quartieri di San Salvario e Vanchiglia, sotto l’insegna CX Place

di Maria Chiara Voci

3' di lettura

Un format internazionale, con ampi spazi comuni e per le attività “collaterali”, progettati per accompagnare i giovani ospiti, anche attraverso la composizione dello spazio, a intrecciare legami, fare network, condividere esperienze e dare vita a una comunità. Un design che punta sul made in Italy, curato in ogni aspetto e orientato alla sostenibilità e all'attenzione a comfort e salute, grazie a un progetto firmato sia per gli aspetti architettonici che di interior design dalla creatività di Rizoma Architetture. Infine, un mix ben calibrato fra una formula riservata agli studenti fuori sede (Student) e una seconda rivolta ai cosiddetti Explorer, giovani che viaggiano e si spostano per diverse esigenze.

Sono le caratteristiche delle due nuove residenze universitarie che CampusX, società in crescita in Italia nel settore dello student housing, inaugura oggi a Torino, sotto il brand CX Place.

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Le caratteristiche

Una offerta innovativa, sotto la Mole, per un totale di 450 camere e 600 posti letto, suddivisi in due strutture: una residenza da 300 camere in Via Belfiore e l'altra da 150 in corso Regina Margherita, nei quartieri di San Salvario e Vanchiglia, popolati di locali, laboratori e iniziative dedicate proprio alla popolazione più giovane.
Entrambe le operazioni rinnovano il patrimonio edilizio esistente: il CX Place di via Belfiore nasce dalla ristrutturazione di un immobile appartenente al Fondo Geras 2, gestito da Ream Sgr, mentre il CX Place di Corso Regina Margherita prende vita in un immobile di proprietà di Edizioni San Paolo.

«Un taglio del nastro – racconta Ernesto Albanese, presidente di CampusX – che risponde prima di tutto al bisogno costante di edilizia universitaria in Italia. Perché su un totale di 1,8 milioni studenti, circa la metà studia fuori sede e a fronte di una domanda potenziale di circa 490mila posti letto, l’offerta supera appena i 50mila. Con un enorme gap da colmare. Anche in un centro come Torino che si distingue nel paese per aver già messo in campo molte iniziative».

Chiarite le premesse, le due residenze torinesi si pongono, però, l’obiettivo di andare ben oltre la risposta a un bisogno collettivo basilare. «Il ritardo con cui l’Italia si è mossa in passato nella realizzazione di housing per studenti può rivelarsi un’opportunità da cogliere, anche in vista dello scenario che si apre con il Pnrr – prosegue Albanese –. Il nostro format prende spunto dalle più innovative esperienze internazionali di residenzialità studentesca e propone diverse innovazioni. Dalla sistemazione in stanze singole per una maggiore indipendenza alla grande attenzione posta sulla composizione degli ambienti collettivi, come aule studio, palestra, aree per il tempo libero, cucina e rooftop attrezzati. Accanto all’offerta per gli studenti, c’è anche quella ospitalità, rivolta a un target di giovani viaggiatori alla ricerca di un luogo dove sentirsi a casa e dove vivere in un contesto internazionale».

Il brand e le residenze in Italia

Grande attenzione viene posta alla sostenibilità così come al comfort degli abitanti. Materiali e arredi sono scelti sulla base di un’accurata ricerca. Inoltre, la sicurezza è declinata su diversi aspetti: da quello sanitario a quello dei controlli sugli accessi al campus. La doppia inaugurazione torinese è un traguardo per CampusX.
«Una tappa in un percorso iniziato con l’ad Samuele Annibali tre anni fa, con il lancio di una nuova brand identity – prosegue Albanese – e che punta a distinguerci come l’unico operatore industriale italiano in grado di offrire standard europei nello Student Housing Ibrido. Oggi CampusX gestisce 6 strutture a Roma, Bari, Chieti, Torino Belfiore, Torino Regina e Firenze, per un totale di 2600 camere e 3500 posti letto. Ma non ci fermiamo qui. Il nostro percorso guarda alla creazione di un portafoglio di 10mila stanze entro il 2023».

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