cultura

Studenti a lezione di Europa con l’Osservatorio Giovani-Editori

di Andrea Biondi


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3' di lettura

«Più che pensare a quello che avete con l’Europa dando tutto questo per scontato, pensate a quello che potreste trovare a tornare indietro con la reintroduzione delle frontiere, dei dazi doganali e dei vari controlli». Franco Frattini, in passato ministro degli Esteri, è stato anche vicepresidente della Commissione Europea. Insomma, un testimonial con le migliori carte in regola per tenere a battesimo il progetto “Cittadini d’Europa”, promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani – Editori e UBI Banca, nelle scuole secondarie superiori delle province di Brescia, Bergamo, Varese, Torino e Genova.

Oltre a Frattini, c’erano anche il consigliere delegato di Ubi Banca, Victor Massiah e il presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori Andrea Ceccherini a presentare il progetto a Brescia, presso la sala conferenze Corrado Faissola di Ubi Banca, davanti a una platea di oltre 500 fra ragazzi, insegnanti e rappresentanti delle istituzioni. Il tema: quell’Europa che «si dà per scontata, ma scontata non è», ha detto Massiah ai ragazzi incitandoli a considerarsi come «il motore della trasformazione di un’Europa nata sotto la spinta della sofferenza e della paura di nuove guerre, ma che ora ha bisogno di una nuova rifondazione, da parte della generazione che la guerra per fortuna non l’ha vissuta».

È stato poi il presidente dell’Osservatorio Andrea Ceccherini a intervenire dichiarando che «una delle ragioni forti per sostenere l’Unione Europea è che da quando c’è non ci sono più guerre nell’eurozona. Non era mai accaduto nella storia del nostro continente che potessimo contare su un lungo periodo di pace, come quello che stiamo vivendo da 60 anni a questa parte. Dobbiamo riconoscere – ha concluso Ceccherini – che con la costituzione dell’Unione europea la forza della ragione ha prevalso sulle ragioni della forza».
Immigrazione, disuguaglianze, effetti della presidenza Trump sull’Europa, Brexit. La discussione fra i ragazzi da una parte e Frattini e Massiah dall’altra è stata vivace. «Pensate – ha aggiunto Frattini – come sarebbe più difficile la lotta al terrorismo e alla malavita organizzata. In Europa da giugno sarà anche più facile comunicare da Paese a Paese con l’abolizione del roaming. Voi ragazzi e i vostri figli avrete un futuro con l’Europa e nell’Europa».

Solo un tessuto europeo «potrà garantirvi un futuro migliore» ha concluso l’ex vicepresidente della Commissione Europea Frattini non rinunciando a qualche stilettata verso un’Europa che «spesso dimostra di mancare di leadership» soprattutto sul tema «dell’immigrazione che considero il peggior fallimento della politica comune europea». C’è poi da fare massima attenzione «al negoziato con la Gran Bretagna sulla Brexit. Serve un negoziato duro, perché non si può far passar l’idea di un’Europa che può essere á la carte, in cui si può prendere quello che piace e lasciare quello che non piace».

Ai numeri dal canto suo ha fatto ricorso il consigliere delegato di Ubi Banca Victor Massiah per testimoniare una ennesima prova a favore dell’Europa unita: «Abbiamo 17mila miliardi di prodotto interno. Vogliamo sprecare tutto questo? Se uscissimo dall’Euro potremmo vedere un balzo dei tassi di interesse dall’1 al 10%. È questo che ci converrebbe?».

Per quanto riguarda nello specifico il progetto di Osservatorio Giovani-Editori e Ubi Banca, “Cittadini d’Europa” è inteso come un percorso innovativo teso a formare cittadini sempre più attivi, responsabili, informati del proprio presente e padroni dei mezzi che hanno a disposizione, un’iniziativa speciale sull’Europa. Un percorso di educazione alla cittadinanza europea, che prevede l’utilizzo in classe del quotidiano, sia cartaceo che digitale, gestito in piena autonomia da parte dei docenti che potranno contare su un supporto didattico realizzato appositamente per loro: un aiuto mirato e ragionato realizzato grazie al pool di formatori dell’Osservatorio, che ha studiato un modello formativo ad hoc da introdurre nelle scuole del territorio scelto, così da portare nelle aule moduli efficaci di formazione e informazione sull’Unione Europea, sulle Istituzioni europee e sui valori fondamentali dell’Unione.
«La numerosa e interessata partecipazione dei ragazzi all’evento di oggi ci gratifica e ci rende ancor più consapevoli dell’importanza che può avere una corretta e approfondita comunicazione su uno dei temi maggiormente dibattuti negli ultimi mesi», ha dichiarato Victor Massiah. «Riteniamo sia opportuno e utile per lo sviluppo del nostro paese condividere, senza demagogia, con i ragazzi alcuni argomenti fondamentali quali la permanenza nell’euro, le dinamiche demografiche e di immigrazione a supporto della crescita e l’importanza dello scambio interculturale con gli altri paesi».

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