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Studi di settore in archivio: via libera ai primi settanta «Isa»

di Mauro Pizzin

2' di lettura

Con il via libera da parte del direttore dell’agenzia dell’Entrate sono stati individuati oggi i primi 70 Indici sintetici di affidabilità (Isa), il nuovo strumento destinato a sostituire gli studi di settore grazie a cui i contribuenti che risulteranno “affidabili” avranno accesso a benefici premiali, fra cui l’esclusione degli accertamenti di tipo analitico-presuntivo e una limitata applicazione degli accertamenti basati sulla determinazione sintetica del reddito.

Interessati 1,4 milioni di contribuenti

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Il provvedimento delle Entrate con i 70 nuovi indici sintetici di affidabilità

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Gli Isa individuati stamane dovranno essere elaborati entro quest’anno e dopo l’approvazione con decreto del Mef potranno essere applicati a 1,4 milioni di contribuenti già a decorrere dal periodo d'imposta 2017. Gli altri Isa saranno individuati, invece, entro il prossimo gennaio ed elaborati nel corso dell'anno, per coinvolgere, a regime, circa 4 milioni di operatori economici, che rappresentano l’intera platea dei soggetti interessati dagli studi di settore. Grazie agli Isa dal 2018 imprese e professionisti potranno, così, avere un riscontro della correttezza dei propri comportamenti fiscali attraverso una nuova metodologia statistico-economica che stabilirà il grado (scala da 1 a 10) di affidabilità/compliance.

Nel commercio i soggetti più interessati
Di questi primi 70 indici sintetici di affidabilità 29 saranno elaborati per il settore del commercio, 17 per il comparto dei servizi, 15 per quello delle manifatture e 9 per i professionisti.
Sul fronte dei contribuenti le platee più numerose che potranno accedere ai benefici premiali fin dal periodo d’imposta 2017 sono gli intermediari del commercio (12% della platea), gli avvocati (10%), gli installatori di impianti (9%), i ristoranti, (7%) e i parrucchieri (5%).
Per quanto concerne i benefici offerti ai contribuenti, oltre a quelli già citati spiccano, infine, la riduzione dei termini per l'accertamento e l'esonero, entro i limiti previsti, dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d'imposta. Previsto, ancora, l'esonero dall'apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva per un importo non superiore a 50mila euro.

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