Covid e post-Brexit

Studiare all’estero: Paesi Bassi e Spagna tra le destinazioni in crescita fra gli studenti

Elab Education Laboratory fotografa il fenomeno dei viaggi studio e illustra le principali mete europee scelte come alternativa al Regno Unito post-Brexit

di Redazione Scuola

(IMAGOECONOMICA)

3' di lettura

La pandemia e la Brexit non hanno fermato il desiderio degli studenti italiani di proseguire il loro percorso di studi all'estero. Secondo i dati di Elab Education Laboratory - società internazionale di consulenza che aiuta i ragazzi a scegliere l'università all'estero più adatta alle loro esigenze e a presentare le domande di ammissione - a cambiare però è la scelta della destinazione di studio. Infatti, anche se al momento la Gran Bretagna rimane il Paese più ambito con 900 domande di ammissioni, il suo primato è messo in discussione da destinazioni meno prevedibili - in crescita per l'anno corrente – come i Paesi Bassi con 424 richieste, Irlanda (151) e Spagna (94). Rispetto all'anno precedente, nel 2021 Elab ha registrato numeri da record per queste nuove destinazioni, con una percentuale in ascesa del 260% per le domande di ammissioni e del 129% per il numero di candidati in più.
Inoltre, le università olandesi fanno gola agli studenti stranieri per la vasta gamma di corsi in lingua inglese (oltre 2.000 corsi universitari).

Successo del Business Management

Tra gli studenti italiani, Elab rivela un forte interesse per gli indirizzi di studio legati al mondo del Business Management con 451 immatricolazioni, seguiti dai corsi che hanno come focus le Bioscience e l'Healthcare con 251 iscritti e i corsi specialistici in campo informatico che registrano 214 iscritti. «Per molti studenti, gli argomenti legati alla finanza sono di grande interesse, da qui nasce la popolarità della Danimarca, scelta quest'anno da oltre 300 matricole, dove questi indirizzi di studio sono gratuiti. Sta crescendo anche il numero di richieste per i Paesi Bassi, nazione in cui le università offrono un'esenzione del 50% sul costo delle tasse universitarie per il primo anno di studi, oltre alla possibilità di ottenere una borsa di studio» spiega Alberto Bussandri esperto di Elab Education Laboratory.

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Destinazioni anglofone più economiche

In netto aumento anche le destinazioni anglofone più “economiche” rispetto alla Gran Bretagna. Molti studenti riconoscono l'importanza di studiare in un paese di lingua inglese, per questo motivo l'Irlanda sta diventando sempre più popolare grazie a tasse d'iscrizione inferiori in rapporto a quelle del Regno Unito.«Il desiderio di studiare all'estero non sempre deriva dalla volontà di andare in un determinato paese» riassume Barbara Bertucci, Educational consultant di Elab education laboratory. «Ciò che conta di più per gli studenti è la posizione delle università nella classifica mondiale e un'offerta di studi più ampia. Finora, la Gran Bretagna è stata più ambita per questa ragione. Tuttavia, la Brexit ha fatto sì che gli studenti cercassero altri luoghi altrettanto interessanti per studiare». Anche Cipro è tra gli atenei anglofoni molto apprezzati, destinazione che offre la possibilità di scambio culturale con le università britanniche. Grazie a questa opportunità, gli studenti italiani possono iscriversi presso un'università cipriota ottenendo così un diploma nel Regno Unito a costi inferiori: ad esempio, il City Unity College di Nicosia permette ai suoi studenti di accedere ai corsi della Cardiff Metropolitan University. Opportunità simili, per quanto riguarda lo scambio culturale di studenti, sono offerte anche dalle università oltre il confine occidentale europeo, dal momento in cui alcune sono partner delle università britanniche. Come esempio, la Lancaster University Leipzig, il campus universitario del nord-ovest dell'Inghilterra situato a Lipsia o il BIMM Institute di Berlino e Amburgo.

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