Covid-19

Studio Usa, il vaccino AstraZeneca ha un’efficacia migliore del previsto

L’indagine ha dimostrato un'efficacia del 79% nella prevenzione del Covid-19 sintomatico e un'efficacia del 100% nella prevenzione di malattie gravi

di Francesca Cerati

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(Reuters)

2' di lettura

Il vaccino di AstraZeneca ha ridotto le forme lievi e gravi della malattia, aprendo la strada a una probabile autorizzazione del vaccino negli Stati Uniti. I risultati, insomma, sono migliori del previsto e superiori a quelli degli studi precedenti.

Lo studio di fase III

Lo studio Astrazeneca americano di fase III ha infatti dimostrato un'efficacia del vaccino statisticamente significativa del 79% nella prevenzione del Covid-19 sintomatico e un'efficacia del 100% nella prevenzione di malattie gravi e ricovero in ospedale. Inoltre è stato ugualmente efficace nelle persone sopra i 65 anni, dove ha un'efficacia dell'80%.

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Confermata la sicurezza

La società ha affermato che lo studio non ha identificato nuovi problemi di sicurezza. Una revisione specifica non ha rilevato alcun rischio di coaguli di sangue, preoccupazioni che avevano portato la scorsa settimana alla sospensione del vaccino in molte nazioni europee, Italia compresa, allarme rientrato dopo che l’Agenzia europea per i medicinali ha affermato che i benefici del vaccino superano i rischi.
«Questa analisi convalida il vaccino AstraZeneca come un'opzione di vaccinazione aggiuntiva, offrendo la certezza che gli adulti di tutte le età possono beneficiare della protezione contro il virus”, ha affermato Ann Falsey, professore di medicina presso la University of Rochester School of Medicina, nel comunicato stampa.

Richiesta di autorizzazione alla Fda

AstraZeneca prevede di richiedere un'autorizzazione all'uso di emergenza alla Food and Drug Administration e ha affermato che si sta preparando per “il lancio di milioni di dosi in tutta l'America”. In particolare, nella prima metà di aprile, dopo l'approvazione, rilascerà 30 milioni di dosi negli Stati Uniti, e altre 20 milioni nello stesso mese. Successivamente rilascerà 15-20m di dosi.

Incertezza sulle varianti

I risultati provengono da un'analisi ad interim di uno studio su 32.000 volontari condotto negli Stati Uniti, Francia, Cile e Perù con il finanziamento della US Biomedical Advanced Research and Development Authority e del National Institutes of Health. In attesa che i risultati completi vengano pubblicati, la domanda che resta aperta è il vaccino agisce sulle varianti del virus Sars-CoV-2. I dati dal Sud Africa, rilasciati a febbraio e pubblicati sul New England Journal of Medicine, hanno mostrato solo un'efficacia limitata.

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