Faida interna

Sturgeon sotto accusa, a rischio il sogno di una Scozia indipendente

La premier Nicola Sturgeon potrebbe essere riconosciuta colpevole di aver mentito al Parlamento su uno scandalo che aveva travolto il suo predecessore

di Nicol Degli Innocenti

Nicola Sturgeon in Parlamento

3' di lettura

La premier scozzese Nicola Sturgeon rischia di essere travolta da uno scandalo politico che potrebbe non solo mettere fine alla sua carriera ma anche far tramontare il suo sogno di una Scozia indipendente.

Incognita sulle elezioni

Tra poche settimane si terranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento di Holyrood e l’aspettativa era di un trionfo dello Scottish National Party (Snp) che secondo la premier avrebbe costretto il Governo di Londra a concedere un altro referendum sull’indipendenza. La faida politica in atto però sta facendo calare l’Snp nei sondaggi e potrebbe costringere la Sturgeon alle dimissioni.

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Salmond, un predecessore ingombrante

La disputa riguarda Alex Salmond, ex leader dell’Snp e carismatico gigante della politica scozzese, accusato di molestie sessuali, e la Sturgeon, sua ex delfina scelta a succedergli alla guida del partito. La premier è accusata di avere dato informazioni fuorvianti al Parlamento su quando e quanto sapesse della tempesta che stava per abbattersi sulla testa di Salmond. Se le accuse fossero dimostrate, la Sturgeon sarebbe colpevole di avere infranto il codice ministeriale di condotta e dovrebbe dare le dimissioni.

Il «leak» sul giudizio della commissione

Venerdì è filtrata la notizia che la commissione parlamentare incaricata di sbrogliare l’intricata matassa si è espressa contro la premier: 5 deputati su 4 sarebbero convinti che la versione dei fatti data dalla Sturgeon al Parlamento non è del tutto veritiera. Il rapporto finale della commissione verrà pubblicato martedì 23 e le anticipazioni non sono state confermate.

Sturgeon al contrattacco

La premier, battagliera come sempre, ha subito accusato i suoi nemici politici di avere orchestrato la fuga di notizie per danneggiarla. La Commissione ha nove membri: 4 dell’Snp, due conservatori, un laburista, un liberaldemocratico e un indipendente. «È evidente che i membri della Commissione che fanno parte dell’opposizione hanno preso una decisione prima di ascoltare una sola parola della mia deposizione – ha detto ieri -. Aspettiamo il rapporto finale ma soprattutto il giudizio di James Hamilton se ho violato il codice ministeriale o meno».

Il giudice irlandese Hamilton, in un’inchiesta parallela a quella parlamentare, sta ponderando la questione, cruciale perchè le regole prevedono che un ministro che viola il codice di condotta «deliberatamente» debba rassegnare le dimissioni. Anche in caso di giudizio negativo, resta una possibile scappatoia per la Sturgeon se il giudice dovesse decidere che ha «involontariamente» dato informazioni fuorvianti.

La vicenda: accuse di molestie e assoluzione

Lo scandalo politico ha le sue origini nelle accuse di molestie e tentata violenza sessuale rivolte a Salmond da due donne nel 2018. L’Snp aveva avviato un’indagine interna che è stata poi giudicata eccessiva, al punto che ha dovuto rimborsargli 500mila sterline di spese legali.

Nel 2019 l’ex leader dell’Snp era stato poi arrestato e processato in seguito alle accuse di nove donne, tra cui alcune dipendenti del partito, ma era stato poi assolto da tutte le accuse. Salmond a sua volta ha poi accusato la Sturgeon e i suoi sostenitori di avere manovrato l’inchiesta e orchestrato una campagna di diffamazione contro di lui.

Nella sua testimonianza alla commissione in febbraio la Sturgeon ha respinto le accuse, dichiarando con voce rotta dall’emozione che Salmond è stato per anni la persona a lei più vicina e che non avrebbe mai voluto danneggiarlo.

La posta in gioco

Sia il partito conservatore che l’opposizione laburista hanno chiesto le dimissioni della Sturgeon se le accuse contro di lei verranno confermate. Dietro questo attivismo c’è la volontà di rimuovere dalla scena politica scozzese la popolarissima premier, che rappresenta il desiderio di indipendenza e che potrebbe portare la nazione a un referendum vittorioso. La settimana prossima quindi sarà cruciale non solo per il futuro della Sturgeon ma anche della Scozia.

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