SUITE VIAGGIANTI

Su 4 ruote e senza receptionist, ecco come sarà l'hotel mobile

di Gianni Rusconi


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4' di lettura

Viaggiare, nei prossimi anni, sarà sempre di più una questione (anche) tecnologica. La pervasività di intelligenza artificiale e altri strumenti digitali per trovare, acquistare e vivere una vacanza aumenterà di pari passo con la familiarità degli utenti con chatbot, visori, robot e le immancabili app “tuttofare” per smartphone. L'hotel del futuro sfrutterà le nuove tecnologie per velocizzare il servizio e migliorarne la qualità, personalizzare l'esperienza del cliente, mettere a disposizione risorse per esaudire qualsiasi tipo di richiesta, rendere possibili interventi di manutenzione preventiva alle strutture e aumentare la produttività dei dipendenti (umani o umanoidi che siano).

Le opzioni di check-in via smartphone e senza chiavi, i controlli digitalizzati tramite sensori nelle camere, gli assistenti vocali (come Alexa e Siri) per l'assegnazione delle stanze e l'utilizzo della realtà virtuale per le prenotazioni diventeranno la norma per un'utenza (i Millennials, in particolare) desiderosa di avere il minor numero possibile di interazioni e di contatti diretti. Le applicazioni della tecnologia nel campo dell'hospitality sono potenzialmente infinite; spaziano dall'accoglienza alla sicurezza fino ai sistemi di pagamento; diventano elementi fondamentali nelle fasi di progettazione degli hotel. E aprono il fronte a soluzioni avveniristiche.

La camera d'albergo a guida autonoma
Allo stato attuale siamo a livello di concept e non potrebbe essere altrimenti. L'Autonomous Travel Suite è infatti un progetto, concepito dallo studio canadese Aprilli Design Studio e vincitore del Radical Innovation Award 2018 (premio assegnato alle idee più innovative applicate all'hospitality dal punto di vista del design), ed è in poche parole una camera d'albergo su quattro ruote che, proprio come un'automobile, può spostarsi da un punto a un altro. Senza conducente al volante. Trovare una corretta ed esaustiva definizione di questa soluzione è difficile. Immaginiamolo come una sorta di roulotte ultra tecnologica, alimentata con pannelli solari e pensata per rivoluzionare il modo di viaggiare e muoversi delle persone. La si noleggia prenotandola via app, ci viene a prendere direttamente all'indirizzo indicato (casa ma anche aeroporto) e ci porta a destinazione sfruttando un algoritmo che calcola il percorso più veloce anche in funzione delle soste prestabilite. Una volta raggiunta una delle strutture che accolgono queste suite mobili, la roulotte viene agganciata alla parte “statica” della camera d'albergo per offrire maggiori spazi e tutti i confort del caso. Una volta finito il soggiorno, basterà rientrare nella suite con le ruote e questa ci riporterà a casa.

L'Autonomous Travel Suite potrà ospitare coppie, singoli individui o intere famiglie e al proprio interno troveranno posto tutti gli arredi tipici di una camera di hotel, dal letto alla scrivania al minibar per arrivare a una piccola cucina, un bagno e una zona relax e di intrattenimento. Il veicolo sarà quasi interamente rivestito in vetro (le grandi finestre si potranno oscurare premendo un apposito pulsante) per avere una visuale unica del paesaggio mentre si viaggia. Nella visione di chi l'ha progettata, infine, non manca una flotta di veicoli di supporto per il servizio in camera (mentre si è in movimento) o per risolvere questioni tecniche, come ricaricare le batterie. Quando vedremo queste roulotte futuristiche sulle strade? Detto che a gestirle potrebbe anche essere una catena di hotel, dovremo aspettare almeno qualche anno, una decina secondo i bene informati, a cominciare dagli Stati Uniti, dove l'era delle auto a guida autonoma, di fatto, è già iniziata.

L'hotel che funziona con app e smartphone
L'hanno battezzato albergo completamente automatico e c'è una ragione che ne motiva il titolo. La struttura a cui daranno vita il colosso digitale cinese Tencent e la catena di lusso InterContinental, a Shanghai, funziona in effetti totalmente con lo smartphone. Senza che vi sia personale ad accogliere i clienti alla reception, perché tutto ciò che serve per accedere alla propria camera e alle altre aree dell'hotel è nel telefonino. Anzi in un'applicazione, la popolarissima WeChat, che consente di effettuare la prenotazione e di ritirare presso l'albergo selezionato la tessera magnetica digitale della camera dopo essersi accreditati tramite riconoscimento facciale. La stessa app servirà inoltre per usufruire dei servizi in camera, chiamare il taxi, controllare l'aria condizionata e l'apertura/chiusura delle tende, gestire i voucher per la colazione (si entra nella sala con una scansione biometrica del viso) e infine completare il check out pagando il conto. L'idea di ritrovarsi all'interno dell'albergo senza alcun assistente in carne ed ossa può piacere o meno, ma è sicuramente qualcosa di già possibile. Affidandosi completamente a WeChat, dal primo all'ultimo step del soggiorno.

Robot e intelligenza artificiale per accogliere gli ospiti
L'idea di realizzare uno smart hotel sfruttando le tecnologie digitali è venuta di recente anche a un altro colosso cinese, Alibaba, il più grande operatore di e-commerce del pianeta dopo Amazon. Combinando robot receptionist e altoparlanti intelligenti alimentati dall'intelligenza artificiale è quindi stata concepita una struttura in quel di Hangzhou, per cui sono già attive le prenotazioni a 1.399 yuan per notte (circa 200 euro), che accoglierà gli ospiti con umanoidi che ne verificheranno l'identità attraverso il riconoscimento facciale. In ogni stanza dell'hotel, inoltre, saranno installati smart speaker in grado di accendere e spegnere le luci con un comando vocale e ordinare una bottiglia d'acqua alla cui consegna penserà naturalmente un robot.

Solo gli addetti alla pulizie delle camere dell'Alibaba Future Hotel saranno umani, ma entreranno in azione solo dopo aver ricevute notifiche in automatico. Sono, quelle di Tencent e Alibaba, studiate operazioni di marketing per dare lustro al marchio e rinvigorire il core business extra settore alberghiero? Forse. Di sicuro quella degli hotel automatizzati non è una moda isolata. In Giappone come a Singapore diversi strutture ricettive impiegano robot di servizio e la Cina si candida a essere il Paese con il più elevato numero di alberghi senza receptionist al mondo.

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