Internazionalizzazione

Su Alibaba sbarcano i gelati e i sorbetti made in Italy di Tonitto 1939

Il piano industriale quadriennale che terminerà a cavallo tra il 2023 e il 2024 porterà al raddoppio del fatturato, che dovrebbe arrivare a circa 16 milioni

di Enrico Netti

2' di lettura

Da Genova alla Cina. I gelati e i sorbetti di Tonitto 1939, azienda familiare ligure, approdano su Alibaba, il colosso cinese dell’e-commerce in qualità di Global gold supplier (Ggs) della multinazionale fondata da Jack Ma. Fregiarsi dello status di Ggs offre il migliore posizionamento possibile su Alibaba per ottimizzare le opportunità di business e massimizzare le vendite. La partnership è stata finalizzata grazie al supporto dell’Ice, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Un accordo dedicato al B2B che permette a Tonitto 1939 di rafforzare la propria presenza sul mercato asiatico e in particolare quello cinese, in cui è presente con i propri prodotti dai primi mesi del 2020, in particolare nei ristoranti, centri commerciali, spazi espositivi e hotels dell'Oriental Pearl Tower di Shanghai, la quarta più alta torre dell’Asia e la quarta più alta torre delle telecomunicazioni al mondo. «Entrare in un colosso come Alibaba per noi è una grande opportunità - spiega Luca Dovo, amministratore delegato di Tonitto 1939 e terza generazione dell’azienda di famiglia -. Significa infatti consolidare il nostro percorso di internazionalizzazione e digitalizzazione, ma soprattutto la nostra presenza sul mercato asiatico. La volontà è quella di far conoscere ulteriormente i nostri prodotti e la nostra realtà italiana attraverso una piattaforma dedicata al settore digital B2B, composto da buyer attenti sia alla qualità delle materie prime sia al made in Italy, da sempre i nostri marchi di fabbrica».

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La Cina si conferma dunque strategica per Tonitto 1939, che da sempre considera il mondo dell’export una delle chiavi per il successo aziendale ed è presente in oltre 30 Paesi, tra cui Cina, Russia, Belgio, Portogallo e Irlanda. L’export vale circa il 40% del business ed è centrale nel piano strategico quadriennale che terminerà a cavallo tra il 2023 e il 2024 con il raddoppio del fatturato che dovrebbe arrivare a circa 16 milioni di euro. «Alibaba, in assenza di strumenti di promozione standard come quelli fieristici, è uno strumento digitale che si colloca in quell’ottica di potenziamento e crescita del nostro marchio - aggiunge Alberto Piscioneri, Sales & marketing director della Pmi ligure -. Si tratta dunque di una partnership fondamentale per il nostro obiettivo di consolidamento nel mondo visto che la Cina e i mercati asiatici continuano a essere uno dei pilastri su cui basare il nostro futuro. Ma la nostra espansione continua e punta a coinvolgere anche il Far East, i paesi del Golfo e le economie emergenti sotto l’Equatore. In più nel primo trimestre del 2021 abbiamo registrato numeri maggiori rispetto a quelli del 2020 e questo ci fa ben sperare in vista dei prossimi mesi, con l’obiettivo di consolidare il +15% di fatturato registrato lo scorso anno».

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