master del sole 24 ore

Su How to Spend It, focus su cosmesi a caccia di manager 4.0

di Nicoletta Polla Mattiot


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(Alamy)

2' di lettura

Negli ultimi anni, l’industria cosmetica, più di altri settori produttivi, ha sentito il bisogno di rinnovarsi e di trovare personale qualificato. È forse il settore in cui più spesso si sente parlare di veri e propri nuovi mestieri.

Solo in Italia, il beauty vale 11 miliardi di euro e occupa con l’indotto fino a 200mila persone, mentre a livello globale fattura 205 miliardi. La cura di sé ha ormai dimensioni geografiche globali, consumatori di tutte le generazioni e un livello di accessibilità ubiqua e tecnologica, che sta spostando le priorità. Entrare nel mondo del wellness è un’opportunità che apre prospettive di carriera, ma richiede competenze multidisciplinari e internazionali. Per questo, How to Spend it sarà in edicola venerdì prossimo con un focus dedicato ai nuovi professionisti della cosmetica. L’occasione è quella di presentare due percorsi formativi - al via nelle prossime settimane - che il mensile di lusso e lifestyle del Sole 24 Ore ha collaborato a creare insieme alla Business School: un master full time (masterfulltime@ilsole24ore.com ), che ha l’obiettivo di preparare i manager e gli imprenditori delle aziende cosmetiche di domani, e un master executive part time (executive24master@ilsole24ore.com) rivolto a chi già lavora e desidera specializzarsi.

Al progetto aderiscono tutti i principali player del settore. «Le nostre ultime indagini ci confermano che il beauty è un mondo aspirazionale e coinvolgente, ma il consumatore è sempre più esigente nel cercare un rapporto diretto ed esperienziale», spiega Roberto Serafini, direttore generale L’Oréal Luxe Italia e docente dei due Master.

Gli skills indispensabili? «Bisogna sapere leggere e anticipare le esigenze delle persone (idealmente anche quelle inconsapevoli)», dice Edoardo Bernardi, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Estée Lauder, parte del comitato scientifico che sovraintende al percorso formativo. «È fondamentale essere curiosi e open-minded verso case history anche fuori dal settore di riferimento, quelle che vengono definite le learning machine (fenomeni come Amazon o Netflix)», aggiunge Alberto Noè, presidente di Shiseido Italia, che di questo progetto di formazione è main sponsor.

Uscire da logiche nazionali è il consiglio di Gianluca Toniolo, con la sua esperienza di Global travel retail managing director Lvmh Perfumes & Cosmetics: «Le opportunità hanno sempre meno confini geografici e un approccio globale è l’unico modo per costruirsi una carriera solida e lunga». C’è un’ultima competenza, fondamentale ormai in tutti i campi, su cui pone l’accento Filippo Manucci, ad di Alès Groupe Italia: «Servono sensibilità marketing e capacità di innovare, ma è soprattutto la conoscenza del mondo del digitale a essere uno strumento imprescindibile».

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