inchiesta della gdf

Suarez, truffa all’esame per la cittadinanza italiana. «Argomenti concordati prima»

Indagati i vertici dell’Università per stranieri di Perugia, incaricata dell’esame di lingua italiana per il calciatore uruguaiano

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(ANSA)

Indagati i vertici dell’Università per stranieri di Perugia, incaricata dell’esame di lingua italiana per il calciatore uruguaiano


2' di lettura

Clamoroso a Perugia. L’esame di italiano necessario all’ottenimento della cittadinanza del nostro Paese da parte del calciatore uruguaiano Luis Suarez sarebbe stato superato grazie a una truffa. Lo sta accertando un’inchiesta della Guardia di finanza e della Procura di Perugia, con i militari delle Fiamme Gialle impegnati ad acquisire documentazione nell'Università per Stranieri del capoluogo umbro e notificando una serie di avvisi di garanzia nei confronti dei vertici dell’università (che per ora respingono ogni addebito) per rivelazione di segreti d'ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e altro ancora.

Dalle indagini è emerso che gli argomenti della prova d'italiano sostenuta dall'attaccante del Barcellona e dalla nazionale uruguaiana erano stati concordati prima e i punteggi assegnati prima ancora della svolgimento della prova. Non solo, si è trattato di un «esame farsa», superato in una seduta ad hoc, scrive la procura nel decreto di perquisizione.

Le presunte irregolarità nell'esame di Suarez sono emerse grazie a indagini cominciate fin dal febbraio scorso per fatti diversi e maturati sempre nel contesto dell'Università per Stranieri. Tra gli indagati ci sono la rettrice dell'Università, Giuliana Grego Bolli, il direttore generale Simone Olivieri, la direttrice del Centro per la valutazione e certificazione linguistica dell'ateneo Stefania Spina. Non risulta indagato, invece, il calciatore, che avrebbe dovuto utilizzare la cittadinanza italiana - non ancora concessa, e a questo punto fortemente a rischio - per motivi professionali (c’è l’ipotesi di un approdo alla Juventus, che infatti si sarebbe rivolta all’Università per capire la fattibilità dell’esame per il calciatore uruguaiano).

Anche perché, dalle intercettazioni diffuse, Suarez «non spiccica na parola»,«non coniuga i verbi» e «parla all'infinito», dice Stefania Spina. Il testo delle intercettazioni è riportato nel decreto di perquisizione eseguito stamani. «Ma te pare che lo bocciamo», aggiunge con un non meglio identificato interlocutore. «Non dovrebbe, deve, passerà, perché con dieci milioni a stagione di stipendio non glieli puoi far saltare perché non ha il B1 (il livello della certificazione - ndr)», dice ancora Spina.

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