la procura di roma

Subordinate, faro su Consob

di Ivan Cimmarusti

(ANSA)

1' di lettura

Gli atti relativi alla decisione di escludere gli «scenari di rischio» dai prospetti informativi di Banca Etruria, finiscono all’attenzione della Procura della Repubblica di Roma.

Il sostituto procuratore Stefano Pesci ha già acquisito dalla Consob tutti i documenti per verificare eventuali responsabilità penali nel procedimento nato alla Procura di Arezzo e poi stralciato per competenza nella Capitale.

Loading...

Nel mirino degli inquirenti ci sono quei prospetti informativi che hanno consentito nel 2013 la vendita delle ormai note obbligazioni subordinate, strumenti finanziari per complessivi 60 milioni di euro azzerati a novembre 2015 col fallimento dell’istituto toscano.

Il fascicolo non ha ipotesi di reato né indagati, ma punta ad accertare l’eventuale responsabilità di Consob, le cui direttive riguardano la presunta fine dell’obbligo di dichiarare nei prospetti informativi gli «scenari probabilistici» di rischiosità. Si tratta, in sostanza, di modelli matematici semplificati, attraverso i quali i clienti della banca – in molti casi piccoli risparmiatori – avrebbero potuto conoscere i rischi legati all’acquisto di quelle obbligazioni subordinate. Tutto il materiale acquisito è sotto analisi dei magistrati, che ora dovranno tirare le somme sulle eventuali responsabilità penali che dovessero emergere. Di certo c’è che le direttive della Consob, su cui si concentrano le verifiche, sarebbero state modificate in corso d’opera, proprio mentre Banca Etruria stava completando la vendita delle obbligazioni subordinate a piccoli risparmiatori, che per questa operazione risultano aver perso tutto l’investimento.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti