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Subprime, Pwc condannata per il fallimento di una banca

di Balduino Ceppetelli

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(EPA)


1' di lettura

PwC avrebbe dovuto fare di più per prevenire uno dei più grandi fallimenti di una banca nella storia degli Usa. È quanto sostiene un giudice federale alla chiusura di un caso giudiziario che getta nuova luce sulle responsabilità dei revisori nell’individuare frodi contabili. PwC, uno dei leader mondiali del settore, è infatti stata accusata di non essere stata in grado di individuare una truffa miliardaria organizzata da dirigenti della Taylor, Bean & Whitaker (società specializzata nell’erogazione di mutui) e dalle rispettive controparti alla Colonial Bank, società finanziaria dell’Alabama che a sua volta finanziava Tbw. Il fallimento della Colonial nell’agosto del 2009 si tradusse in un costo di 2,8 miliardi per la Federal Deposit Insurance Corporation che a sua volta denunciò la PwC. La società di revisione infatti per anni aveva rilasciato rapporti rassicuranti alla casa madre Colonial BancGroup, ma in seguito emerse che molti prestiti erogati a Twb erano garantiti da asset inesistenti. PwC a sua volta sostiene di essere stata truffata. Da ricordare che il fondatore e presidente della Twb, Lee Farkas, sta scontando in prigione una pena da 30 anni e che executive di Twb e Colobnial sono stati arrestati per una serie di truffe per un valore complessivo di 2,3 miliardi. (B.Ce.)

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