Il quesito del Lunedì

Successioni, la casa ricevuta in usufrutto non si può trasmettere agli eredi

Per il Codice civile «la durata dell’usufrutto non può eccedere la vita dell’usufruttuario». Quindi, con il decesso di quest’ultimo, il nudo proprietario riacquista la piena proprietà dell’immobile.

di Vincenzo Pappa Monteforte

1' di lettura

Domanda. Un figlio ha ricevuto l'usufrutto di un bene immobile dal proprio genitore, che si è riservato la nuda proprietà. In caso di morte del figlio, l'usufrutto si trasferisce ai suoi eredi oppure si estingue e il genitore, che è nudo proprietario, diventa nuovamente proprietario a tutti gli effetti? È necessario presentare la dichiarazione di successione? Come si calcola il valore del bene?
M.S. – Macerata

Risposta. L'articolo 979 del Codice civile prevede che «la durata dell'usufrutto non può eccedere la vita dell'usufruttuario». Quindi, con il decesso di quest'ultimo, il nudo proprietario riacquista la piena proprietà del bene. L'adempimento relativo al consolidamento dell'usufrutto alla nuda proprietà richiede una semplice voltura catastale – necessaria per la modifica dei dati anagrafici dell'intestatario del cespite – senza presentazione della dichiarazione di successione. Per il calcolo del valore si utilizza il prospetto dei coefficienti allegato al Dpr 131/1986 (Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro), richiamato nell'articolo 46 del medesimo Testo unico e nell'articolo 17 del Dlgs 346/1990 (Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni).

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Il quesito è tratto dall'inserto L’Esperto risponde in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 7 giugno.

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