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Successo del Design italiano da Christie’s, da Artcurial quello scandinavo

di Stefano Cosenz

3' di lettura

Non solo opere pittoriche, ma anche opere di Design, in cima ai risultati dell'asta Christie's di arte contemporanea “Thinking Italian” a Londra del 17 ottobre scorso. In una vendita che ha totalizzato 3.455.875 sterline (85% di lotti venduti col 95% sul valore) ci sono stati quattro record nel Design che da soli hanno totalizzato 1.270.290 sterline. In primis un'importante sedia “Tipo B” del 1950 di Carlo Mollino che da sola ha realizzato 518.750 sterline, contro una stima di 200-300mila sterline. Venne ideata da Carlo Mollino per Lisa Ponti, la figlia del suo amico e sostenitore Gio Ponti, in occasione del matrimonio di Lisa con Luigi Licitra nel 1950. Fotografie dell'epoca scattate nell'appartamento milanese di Licitra-Ponti illustravano la presenza di sei sedie di questo tipo sistemate attorno a un tavolo da pranzo con base in vetro e struttura in ceramica dello scultore Fausto Melotti.

Il design più ambito parla italiano

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Le sei sedie in questione, dal design surrealista, vennero cedute negli anni '80 da Lisa Licitra Ponti: un paio di queste sono rimaste in un'importante collezione europea, una terza nel 2005 è entrata a far parte di un'importante collezione americana, un'altra coppia è stata acquistata nel 1997, di cui una è stata venduta all'asta a New York nel 2014, l'altra appartenente a questa coppia è la sedia ora venduta da Christie's a Londra. La locazione della sesta non è riportata. Importanti arredi di Carlo Mollino sono custoditi al Victoria & Albert Museum di Londra, al Musée Nationale de l'Art Moderne di Parigi, al Vitra Design Museum di Weil-am-Rhein e il Museo di Arti Decorative di Montreal.

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Un capolavoro di arte vetraria di Napoleone Martinuzzi, un vaso “Pulegoso” mod. no.3273, del 1928 ha realizzato 392.750 sterline contro una stima di 160-200mila sterline. Martinuzzi, nato a Murano nel 1892, venne nominato direttore artistico della Vetreria Venini nel 1925. Scultore di successo, si contraddistinse anche nelle creazioni in vetro di Murano, dominate dalla trasparenza, leggerezza e purezza di forme. Iconico nel suo lavoro è stata la creazione del vetro “pulegoso”, esposto per la prima volta alla XVI Biennale di Venezia nel 1928 e caratterizzato da vetro opaco, con la superficie coperta di inclusioni bruciate all'aria, spesso leggermente iridescenti. Il design di ciascun oggetto venne ispirato da antiche forme, come una serie di manici presenti nell'opera in questione. Questo vaso venne esposto per la prima volta a Torino nel 1984, alla mostra del Vetro italiano 1920-1940.
Una vetrina disegnata nel 1955-57 da Carlo Scarpa ha realizzato 248.750 sterline contro una stima di 10-15mila sterline, frutto della lunga collaborazione fra l'architetto e i fratelli Zanon. Il suo design fu originalmente usato nella “Gipsoteca Canoviana” di Possagno (TV) annessa al Museo Canova alla metà degli anni '50.
Infine, proveniente da un'importante collezione privata, un tavolino da salotto disegnato da Guglielmo Ulrich nel 1948 per Casa Levi Broglio a Milano, in legno di noce, marmo e ottone, ha realizzato 110mila sterline contro una stima di 20-30mila sterline.

Prossimi appuntamenti. Ammirate dal collezionismo mondiale anche le opere di design scandinavo al quale Artcurial di Parigi dedica una vendita il prossimo 30 ottobre, con particolare enfasi sul design danese: una rara poltrona di Finn Juhl detta “Gragghopper highback chair” del 1938, con struttura in cuoio nero, 90 x 87 x 102 cm, uno degli unici due modelli mai realizzati, ha una stima di 200-300mila euro. In stile simile a quello di Finn Juhl, sono gli arredi degli architetti e designer Han-Christian Hansen & Viggo Jorgensen realizzati nel 1935-36, tra cui un largo sofà con stima 40-60mila euro e una poltrona coordinata stimata 8-10mila euro, ed esposti alla grande esposizione di arredi “Copenaghen Cabinetmaker's Guild” nel 1936.
Altra culla del design scandinavo è quello finlandese: creatore della Compagnia Taito Oy nel 1918, Paavo Tynell realizzò numerosi arredi e in particolare oggetti d'illuminazione ammirati dal collezionismo. Una di queste sospensioni mod.1959, stimata 20-30mila euro, è presente nell'asta Artcurial, come pure una rara lampada da tavolo con stima 8-12mila euro. In questa azienda, riconosciuta come una delle società leader nel campo dell'illuminazione, collaborò tra gli altri Alvar Aalto: una sua rara plafoniera del 1950, 24 x 115 x 32 cm, ha stima 20-30mila euro. Altra icona del design finlandese è stato Tapio Wirkkala, vincitore del Grand Prize alla Triennale di Milano del 1954: una rara lampada da tavolo mod. 61067 del 1955 ha stima 20-30mila euro.

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