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Successo internazionale per l’italiano tra i giovani: «È la lingua delle cose belle»

La Farnesina ha presentato la XXII edizione della Settimana della lingua nel mondo. Sono sempre più i ragazzi che la scelgono come secondo idioma da studiare

di Redazione Scuola

(caftor - stock.adobe.com)

3' di lettura

L'Italiano è la lingua delle cose belle e piace ai giovani: sono sempre più numerosi nel mondo i ragazzi che lo scelgono come seconda lingua da studiare. Ce lo dice la Farnesina che ha presentato il 13 ottobre la XXII edizione della Settimana della lingua nel mondo, ma lo sostengono anche i giovani testimonial di questo evento, da Linda Raimondo, studentessa di fisica all'Università di Torino e divulgatrice scientifica, al cantautore Leo Gassman, al giovane vincitore del premio Campiello, Bernardo Zanone, fino a Gioele Fabris che quotidianamente su Tik Tok si occupa di moda. «La scienza non farebbe così paura - ha detto Linda Raimondo, nel corso della presentazione alla Farnesina della Settimana della lingua - se i testi scientifici invece che in inglese fossero scritti in italiano. Per questo per avvicinare i giovani alla scienza lo faccio in italiano». «L'Italiano lo piego e lo allungo a piacimento - ha detto Zanone - è passato e presente insieme, ci regala il piacere dell'anima e dunque non vedo il motivo per non approfittarne». Per Fabris «l'italiano permette di esprimere emozioni, cosa difficile in altre lingue, è la lingua delle cose belle e dunque, anche su tik tok io racconto la mia vita in italiano». Leo Gassman si dice «sempre alla ricerca della musica bella e l'italiano è una chiave vincente per emozionare».

Alto gradimento

Una lingua, dunque che piace ai giovani se, come ha affermato il responsabile della casa editrice ''Utopia'' Gerardo Masuccio, «la maggior parte degli acquirenti dei testi da noi ripubblicati di scrittori come Massimo Bontempelli e Grazia Deledda hanno meno di 35 anni». Secondo il direttore generale per la Diplomazia pubblica e culturale della Farnesina, Pasquale Terracciano: «L'interesse di tanti giovani nel mondo nei confronti dell'italiano è un importante segnale della vitalità della nostra lingua ed è appunto per esplorare le modalità con cui i linguaggi e gli strumenti di comunicazione stanno evolvendo attraverso le generazioni dei nativi digitali che abbiamo dedicato ai giovani la settimana della lingua italiana nel mondo», un corposo programma di eventi affidato alla rete diplomatico-consolare e a quella degli Istituti italiani di cultura che si tiene dal 17 al 23 ottobre.

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L’obiettivo

L'obiettivo, ha aggiunto Terracciano, è quello «di trasmettere, in Italia e all'estero, l'immagine di una lingua e, con essa, di un Paese forte del proprio passato, ma allo stesso tempo vivo e creativo nel presente». E l'edizione 2022 vuole , appunto, «comprendere e fotografare come i giovani interpretano l'italiano». Dunque «resistendo a ostracizzare il cambiamento - ha proseguito l'ambasciatore - abbiamo scelto un sottotitolo difficile per noi non nativi digitali ma che interpreta perfettamente il linguaggio giovanile: “Come scusa? Non ti followo”». È stata una scuola di Montevideo ad aver pensato il sottotitolo, vincendo il concorso lanciato dalla Farnesina per caratterizzare l'iniziativa, che «vuole essere - ha concluso - una piattaforma di ascolto e dialogo tra istituzioni e giovani generazioni». Per il direttore centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana, Alessandro De Pedys, infine ,«analizzando l'evoluzione del linguaggio che si adatta ai tempi, la Farnesina, nello spirito di rete che la ispira, vuole fare dei nativi digitali dei propri partner».

La Settimana

Nata nel 2001 in collaborazione con l'Accademia della Crusca e la società Dante Alighieri, la Settimana della lingua italiana nel mondo, con il sostegno del ministero della Cultura, del ministero dell'Università e della Ricerca, e dei principali partner della promozione linguistica, anche quest'anno prevede convegni, proiezioni di film, incontri con scrittori, spettacoli teatrali e concerti.

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