ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl Forum a Sorrento

Franco: «Non basta il Pnrr per ridurre il divario Nord-Sud»

Il ministro dell’Economia sul Pnrr: «Finora sono stati erogati 5,4 miliardi di euro. Il grosso delle spese del Piano e dell’impatto è davanti a noi»

di Vera Viola

Draghi: il Sud non era e non è destinato a rimanere indietro

3' di lettura

Non basta il Pnrr per ridurre il divario tra Nord e Sud. In sintesi il messaggio del ministro dell’Economia, Daniele Franco, che ha partecipato, a Sorrento, al Forum di due giorni «Verso Sud: La strategia europea per una nuova stagione geopolitica, economica e socio-culturale del Mediterraneo», curato da The European House - Ambrosetti e ministero per il Sud e per la Coesione territoriale. «Il ritardo del Sud non è riassorbibile con un piano di sei anni – dice il ministro dell’Economia –. Si richiede l’utilizzo di tutti gli strumenti disponibili, anche oltre il tempo del Pnrr».

Pnrr: Franco, erogati 5,4 mld,grosso impatto è davanti a noi

Franco fa riferimento a risorse del Fondo complementare e dal Fondo per lo sviluppo e la coesione. «Serve anche uno sforzo organizzativo per il coordinamento tra i tanti livelli amministrativi coinvolti». A proposito del Pnrr, il ministro dell’Economia fa il punto sull’attuazione: «Il Pnrr per ora ha avuto effetti limitati sulla nostra economia. Finora sono stati erogati 5,4 miliardi. Il grosso delle spese del Piano e dell’impatto è davanti a noi».

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Flessione primo trimestre ma segnali robustezza

Il responsabile del Mef ha ricordato che il primo trimestre dell’anno si è chiuso, secondo l’Istat, con un Pil «in lieve flessione dello 0,16%, ma la nostra economia mostra al tempo stesso segnali di robustezza». Franco ha citato l’aumento degli occupati di marzo, la stabilità nello stesso mese della produzione industriale, l’aumento del 5% dell’export nei primi due mesi del 2022 e la crescita dell’indice delle costruzioni (+21% a febbraio su un anno prima). «Sono segnali incoraggianti», ha aggiunto.

Ruolo determinante del Sud

Nel dopo pandemia e di fronte al protrarsi della guerra, il Sud e il Mediterraneo assumono un ruolo determinante. Se ne parla a lungo a Sorrento. «Fondare al Sud un polo della formazione e della ricerca sulla sostenibilità», aggiunge Enrico Letta. «Una priorità politica», è il ministro Mara Carfagna, promotrice del Forum, a parlarne, «dare continuità all’attuale governo per attuare il Pnrr e difendere l’affidabilità dell’Italia». Non mancano proposte. «Creare una piattaforma di assistenza tecnica, una sorta di CasMez su scala mediterranea», propone il ministro della Pa, Renato Brunetta.

Brunetta, servono investimenti in capitale umano e sociale

La partita sul rilancio del Mezzogiorno si gioca anche sul piano delle conoscenze e del capitale umano. «La formazione a scala Med 9 è centrale. Servono grandi investimenti in capitale umano e sociale, dal nostro Sud per l’intero Med9». È quanto ha spiegato Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione, intervenendo al Forum.I cosiddetti “Med9” sono Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta, Croazia e Slovenia.

Gelmini, Ponte sullo Stretto è tra priorità del governo

Al Forum è intervenuta anche la ministra per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini. «Il Sud - ha ricordato - rappresenta una sfida nazionale. Può essere, come il Forum Ambrosetti e il ministro Carfagna sostengono, l’hub tecnologico, dell’innovazione, industriale, dell’energia. E soprattutto è il ponte sul Mediterraneo, verso il Nord Africa e verso il Medioriente. Con questa strategia, con questa consapevolezza, le risorse del Pnrr e le risorse del Fsc devono essere utilizzate nel migliore dei modi, con l’ossessione di mettere a terra questi fondi e soprattutto di aprire i cantieri». A margine dell’incontro Gelmini ha spiegato che «il Ponte sullo Stretto è un obiettivo del governo, è la rivoluzione del buon senso, è un’opera indispensabile. Ben venga uno studio legato al numero delle campate, per realizzare il progetto migliore, ma certamente il Ponte sullo Stretto di Messina è tra le priorità del governo».

Di Maio, 8 giugno in Italia focus Med su sicurezza alimentare

La crisi in Ucraina, e in particolare il blocco dei porti del Mar nero da parte della marina russa, può determinare una crisi alimentare in Africa. «Le gravi ripercussioni della guerra sulla sicurezza alimentare nel Mediterraneo e Africa sono un primo campanello d’allarme che richiede un intervento tempestivo della comunità internazionale», ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenuto al Forum. Di Maio ha annunciato che «nel quadro dell’iniziativa della Presidenza tedesca del G7 sulla crisi alimentare, l’Italia organizza l’ 8 giugno un “Dialogo Ministeriale con i Paesi del Mediterraneo” in collaborazione con la Fao, per comprendere esigenze e delineare misure d’intervento, anche sulla scorta della Dichiarazione di Matera sotto la Presidenza italiana del G20 nel 2021».

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