Fuoco sui manifestanti

Sudan, il primo ministro Hamdok può tornare a casa

Il premier e la moglie, arrestati dopo il golpe, sono stati autorizzati a tornare nella propria casa di Khartoum

Aggiornato il 27 ottobre 2021 alle 9:42

Colpo di stato in Sudan: manifestanti bloccano le strade a Khartoum

2' di lettura

Il primo ministro sudanese Abdallah Hamdok e sua moglie, che sono stati arrestati dopo che i militari hanno preso il potere con un colpo di stato, sono stati autorizzati a tornare nella loro casa a Khartoum. È quanto ha riferito un funzionario militare.

Il suo rilascio è arrivato dopo che la comunità internazionale ha condannato il colpo di stato e ha invitato i militari a rilasciare tutti i funzionari governativi che erano stati arrestati quando il generale Abdel-Fattah Burhan ha preso il potere lunedì.

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Il funzionario non ha specificato se Hamdok e sua moglie fossero liberi di muoversi o fare chiamate, aggiungendo che la loro casa nel raffinato quartiere Kafouri di Khartoum era “sottoposta a una forte sicurezza”. Il funzionario ha parlato a condizione di anonimato perché non era autorizzato a informare il media.

Abdel-Fattah Burhan ha detto che Hamdok era stato trattenuto per la sua sicurezza e che probabilmente sarebbe stato rilasciato, avvertendo tuttavia che altri membri del governo avrebbero potuto essere processati. Il giorno dopo che i militari hanno preso il potere i manifestanti pro-democrazia hanno bloccato le strade della capitale Khartoum con barricate di fortuna e pneumatici incendiati.

Almeno 10 vittime nelle proteste

La presa di potere che ha portato all’arresto di Hamdok è arrivata dopo settimane di crescenti tensioni tra i leader militari e civili nel corso e il ritmo della transizione del Sudan verso la democrazia. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite avrebbe discusso della situazione in Sudan, una nazione in Africa legata per lingua e cultura al mondo arabo, in una riunione a porte chiuse il 26 ottobre.

Intanto, nella notte precedente, sono continuate le proteste contro il golpe. La Bbc riporta notizie secondo cui sarebbero almeno 10 le persone rimaste uccise e decine quelle ferite, molte a causa dell’intervento di forze militari che hanno aperto il fuoco contro i manifestanti. Sky News parla di un bilancio di almeno 140 feriti.

Appello Usa: ripristinare governo di transizione

Sul fronte internazionale gli Stati Uniti chiedono «il ripristino immediato» e «senza precondizioni» del governo di transizione in Sudan dopo gli annunci arrivati ieri dal generale Abdel Fattah al-Burhan e le proteste contro il colpo di stato militare.

Colpo di stato in Sudan, un manifestante: "I militari hanno tradito, dobbiamo scendere tutti in piazza"

«Gli Stati Uniti rifiutano lo scioglimento del governo di transizione in Sudan da parte delle forze di sicurezza e ne chiedono l’immediato ripristino senza precondizioni”, ha twittato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato la sospensione degli aiuti per 700 milioni di dollari.

Amnesty: militari rilascino subito premier e civili

«Chiediamo ai militari che hanno assunto il potere dopo un colpo di stato” in Sudan “di rilasciare immediatamente il primo ministro Abdalla Hamdok e gli altri civili che facevano parte del deposto governo». Lo ha scritto su Twitter Amnesty International, sottolineando sul sito web di aver presentato la richiesta anche per «gli altri civili che facevano parte del deposto governo. L’organizzazione per i diritti umani si è detta estremamente preoccupata per l’imposizione dello stato d’emergenza, la chiusura di internet e la prima repressione delle proteste».

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