infrastrutture

Suez, Ardian lancia la sfida a Veolia

Il fondo francese, interessato anche al dossier Autostrade, ha annunciato la costituzione di un consorzio per lanciare un’offerta sulla quota di Engie

di Celestina Dominelli

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(Afp(

Il fondo francese, interessato anche al dossier Autostrade, ha annunciato la costituzione di un consorzio per lanciare un’offerta sulla quota di Engie


2' di lettura

Si accende la partita attorno a Suez, il gruppo francese attivo nella gestione delle acque e dei rifiuti, il cui 29,9% è stato messo sul mercato dal colosso transalpino Engie, azionista di riferimento della società con il suo 32 per cento. Il fondo d'investimento francese Ardian, che ha acceso anche un faro sul dossier Autostrade, ha infatti annunciato di voler costituire un consorzio di investitori istituzionali privati e pubblici prevalentemente francesi per lanciare un'offerta pubblica «amichevole» per la quota di Engie, su cui però ha già messo gli occhi il principale concorrente di Suez, l'altro big d'Oltralpe Veolia.

Quest'ultima ha avanzato nelle scorse settimane una prima offerta di 2,9 miliardi, poi portata a 3,4 miliardi proprio in questi giorni con l'obiettivo di superare le forti resistenze del management di Suez deciso a difendere l'indipendenza dell'azienda e schierato compattamente contro il tentativo di affondo del competitor. Una strategia di contrasto che ieri ha fatto un ulteriore salto con il consiglio di amministrazione di Suez che ha ufficialmente espresso il suo «sostegno» alla lettera d'intenti con cui Ardian ha esplicitato il proprio interesse che sarà declinato, come detto, attraverso un'offerta pubblica digitale per tutti gli azionisti di Suez alle stesse condizioni di trattamento di Engie.

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La mossa del board ha colto alla sprovvista Veolia e sembra allontanare la possibilità di un accordo con Engie, che pure era parso più vicino nelle ultime ore dopo la decisione del big francese di ritoccare all'insù la proposta, ma anche di offrire a Suez sei mesi di confronto per giungere a un accordo di compromesso impegnandosi a non depositare, in questo periodo, un'offerta di acquisto sul concorrente a meno che non fosse amichevole.

Condizioni considerate, però, irricevibili dal cda della “preda” che, in un comunicato stampa diffuso a valle della nuova proposta di Veolia, aveva ribadito la sua volontà di difendere il gruppo dal rischio «di un controllo dilagante o reale» da parte del suo principale concorrente e aveva bollato come discriminanti rispetto alla totalità degli azionisti di Suez i termini dell'offerta formulata a Engie. Un secco “no”, quindi, al quale ieri ha fatto seguito l'endorsement per Ardian che a questo punto spariglia le carte e sposta decisamente l'ago della bilancia a favore del fondo transalpino e della cordata di investitori che vorranno aderire al progetto.

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