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Sugar tax, Assobibe: «Bene il rinvio, ma l’imposta va cancellata»

Previsto un aggravamento fiscale del 28% medio che colpirebbe soprattutto le piccole e medie imprese

di Silvia Marzialetti

(Markus Mainka - stock.adobe.com)

2' di lettura

«La proroga di un anno per la sugar tax è un risultato favorevole, ma noi cercheremo di convincere questo Governo a cancellare del tutto l’imposta prevista dal Ddl bilancio». Tira un sospiro di sollievo Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, l’Associazione delle bibite analcoliche di Confindustria.
«Temevamo che il poco tempo a disposizione e la quantità di dossier sensibili all’attenzione del Governo facessero perdere di vista la tassa sulle bevande analcoliche che, a differenza della plastic tax, dispone già dei decreti attuativi e quindi è pronta per entrare in vigore», spiega.

Le due imposte, insieme, valgono 600 milioni di minori entrate. Quella sulle bibite edulcorate – senza distinzione tra quelle in cui lo zucchero è naturalmente presente, o quelle con dolcificanti artificiali – prevede un aggravamento fiscale del 28% medio.

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«Un aumento –commenta Pierini – che rischia di impattare enormemente su un settore alle prese con i rincari delle materie prime, dell’anidride carbonica e con l’inflazione, che induce i consumatori a tagliare sui beni non indispensabili». Se la tassa diventasse operativa, l’impatto sui costi sarebbe inevitabile, ripercuotendosi su volumi di vendita che, pur essendo ripartiti nella seconda parte dell’anno, non hanno ancora raggiunto i livelli pre-pandemia. A risentirne sarebbero soprattutto le piccole e medie imprese, che costituiscono il 64% del settore.

Non convincono neanche le modalità di calcolo: «Abbiamo sempre contestato il gettito ipotizzato, che prescinde dal fatto che questo settore abbia registrato un calo del 25% negli ultimi dieci anni e che sia gravato da un’Iva al 22%, la più alta d’Europa», prosegue il presidente.

Nei giorni scorsi anche la giurisprudenza ha fornito un precedente importante. Esaminando i due ricorsi proposti da Assobibe e da Sibeg, che produce e distribuisce le bibite del marchio Coca Cola, il Tar Lazio ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 1 - commi 661-667 - della legge 160/2019, nella parte in cui ha assoggettato ad imposta sul consumo le sole bevande analcoliche ottenute con l’aggiunta di edulcoranti, disponendo la sospensione del giudizio davanti al Tar e ordinando l’immediata trasmissione degli atti alla Consulta.

Secondo un rapporto pubblicato dall'Ufficio europeo dell'Oms per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili in Europa, sino a oggi, solo dieci Paesi su 53 hanno adottato la sugar tax: Belgio, Finlandia, Francia, Ungheria, Irlanda, Lettonia, Principato di Monaco, Norvegia, Portogallo e Regno Unito.

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