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Sughera, il tappo senza collanti che non sa mai di tappo

di Giambattista Marchetto

2' di lettura

Un tappo in microagglomerato di sughero, perfettamente sterilizzato, legato senza utilizzo di collanti. E proprio per questo in grado di ovviare al rischio di infezione da TCA (il fastidioso sentore di tappo).
È Sughera, il primo tappo creato da Labrenta senza utilizzare collanti destinati ad entrare in contatto con il vino. L'azienda vicentina ha concluso un processo di ricerca durato oltre un decennio e l'ha coronato con il rilascio del brevetto a fine 2016. Ha usato polimeri farmaceutici per legare il microagglomerato di sughero.
L'innovazione consiste nell'applicazione di uno speciale blend di polimeri farmaceutici che svolge un'azione legante naturale nei microgranuli in sughero di cui è composto il tappo.

Completamente riciclabile

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Per i produttori di vino, questo significa poter offrire ai consumatori una chiusura più pura a livello sensoriale e organolettico, completamente riciclabile. «Siamo di fronte ad un prodotto davvero rivoluzionario - evidenzia Gianni Tagliapietra, ceo di Labrenta -. Il mondo enologico negli ultimi anni si è rivolto in modo deciso verso i tappi in microagglomerato, trascurando il fatto che in questo modo si mettono a contatto con il vino collanti poliuretanici. La nostra azienda ha studiato e realizzato un prodotto senza collanti che oggi si perfeziona con un'ulteriore innovazione».

Se infatti Labrenta per prima si è lanciata verso il tappo senza collanti, dopo due anni di test sul mercato ora perfeziona un'altra innovazione. Il nuovo Sughera è frutto di un sofisticato procedimento di microiniezioni - un altro brevetto depositato da Labrenta - che permette di replicare la “naturalità” del sughero.

Scanalature “naturali”

Creando sulla superficie del tappo particolari scanalature realizzate ad arte per replicare in ogni minimo dettaglio il sughero monopezzo, dona un effetto sorprendente che non si limita al solo impatto visivo. Anche al tatto, la percezione naturale dell'effetto vellutato e morbido è la medesima.
«Ho avuto modo di testare Sughera e trovo sia un'ottima soluzione - conferma Stefano De Vicari, miglior Sommelier del Veneto 2009 - oltre al fatto di essere un prodotto ecologico e naturale, Sughera mantiene intatta ogni caratteristica di un tappo in sughero monopezzo: uniformità delle prestazioni, omogeneità della forza di estrazione e del ritorno elastico, purezza a contatto col vino. Importantissimo che questa chiusura sia in grado di ovviare al rischio TCA e non contenga collanti chimici o sintetici». L'intera produzione è sviluppata in Italia.

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