Il bilancio ai raggi X

Sui conti della Camera il Covid pesa per 2 milioni, ma crollano le spese telefoniche

Pronto il progetto di bilancio previsionale 2021 di Montecitorio che sarà votato dall'Aula il 22 luglio. La spesa per la telefonia scende del 32,6% mentre sale a 180mila euro quella per la “gestione” delle opere d'arte. I costi complessivi di funzionamento a quota 963,7 milioni

di Marco Rogari

(foto Ansa)

2' di lettura

La crisi pandemica fa sentire i suoi effetti anche sui conti della Camera. Quest’anno saranno destinati 2 milioni, attingendo ai fondi di riserva, all’acquisto di presidi medici e test, oltre che per l’adeguamento e la riorganizzazione delle strutture. Ma, contemporaneamente, si alleggerisce la bolletta telefonica di Montecitorio: in 12 mesi le spese per le telefonate si riducono del 32,6% scendendo da 780mila a 525mila euro. In particolare, scendono del 35,1% i costi della telefonia mobile, del 5,6% quelli della telefonia fissa e del 46% le uscite per connettività Internet e accessori. È quanto emerge dal bilancio previsionale 2021 della Camera dei deputati su cui l'Aula di Montecitorio avvierà la discussione il 12 luglio per poi votarlo il 22 dello stesso mese.

Sale a 180mila euro la spesa per la “gestione” delle opere d'arte

Tra le voci in crescita c'è quella per le opere d'arte, che sale dai 60mila euro dello scorso anno a quota 180mila euro, facendo registrare una lievitazione del 200%. A contribuire a questo aumento è il restauro della tela “le nozze di Cana”, arrivata in prestito nel 1923 dall’Accademia di Brera e ospitata nella sala Aldo Moro di Montecitorio. In leggera crescita i costi del personale (+0,94%) che passano 175,9 milioni a 177,5 milioni considerando le assunzioni, tramite concorsi, di 41 nuovi consiglieri. La spesa per gli ex deputati fa segnare un +0,73% arrivando a 133,1 milioni. Ad assorbire maggiori risorse è anche il capitolo mobilità con i 15mila euro stanziati per le convenzioni di car sharing e simili. Restano sostanzialmente invariate le uscite per gli accessi alla Ztl capitolina.

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Nel 2021, spesa Camera a quota 963,7 milioni

Il bilancio di previsione 2021 indica per la Camera una spesa di funzionamento complessiva di 963,7 milioni con un crescita di 5,4 milioni rispetto ai 958,3 milioni registrati lo scorso anno. La Camera “riconsegnerà” alle casse dello Stato circa 35 milioni frutto di risparmi annuali, esaurendo sostanzialmente gli avanzi di gestione da restituire. Complessivamente dal 2013 Montecitorio ha “restituito” 500 milioni.

Con il taglio dei deputati risparmi a regime per 50 milioni

Il decollo dall'inizio della prossima legislatura della riforma che riduce i deputati da 630 a 400 dovrebbe produrre risparmi a regime (dal 2024) per circa 50 milioni, anche se occorrerà valutare ulteriormente l'impatto delle spese previdenziali degli ex parlamentari. Nel 2023, che dovrebbe essere l'anno di transizione se l'attuale legislatura giungerà alla sua naturale conclusione e se le elezioni si terranno in marzo, dall'attività su nove mesi con 400 deputati dovrebbero essere realizzati risparmi per circa 24 milioni, ai quali si giungerebbe considerando i minori costi sostenuti per indennità e rimborsi, pari a 39,7 milioni insieme alle maggiori spese logistiche e previdenziali, derivanti dal cambio di legislatura, stimate in circa 16 milioni.


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