LA TRATTATIVA SUL DEFICIT

Sui social la delusione «sovranista»: ha vinto ancora l’Europa

di Riccardo Ferrazza

Conte a Juncker: deficit 2,04%, ma restano reddito e quota 100

2' di lettura

Delusione e rabbia anti-europea. Il giorno dopo la proposta del governo italiano alla commissione europea di portare il deficit dal 2,4% al 2,04% è questo il segno delle reazioni sui profili social dei protagonisti.

Il «capitano» contestato
«Ancora al lavoro per gli Italiani, per mantenere gli impegni presi sul diritto al lavoro, alla pensione, alla salute e alla sicurezza, cercando di evitare sanzioni e problemi con Europa e mercati. Io ci credo e non mollo» scrive Matteo Salvini in un post con una sua foto in primo piano. Tra i commenti, però, prevalgono le reazioni negative. Eccone un florilegio: «Dovete spiegare cosa state facendo, perché siete passati da “non cambieremo una virgola” a scendere di 0.36 punti? Perché da “fuori dall’euro e dall’Ue” siete passati a “l’euro ce lo teniamo e cambiamo l’Ue dall’interno”? Se non spiegate, rischiate di perdere un mare di voti alle prossime elezioni europee!!!» incalza una utente del “capitano” leghista. E un altro attacca: «Ma non lo capite che la gente che vi ha votato lo ha fatto perché è stufa che non cambi mai nulla?! Votiamo a destra, a sinistra, al centro, sopra e sotto e alla fine comanda la Ue? «Quello di oggi è un grave passo indietro. Mentre la Francia sfora, voi vi piegate? Vediamo di fare la differenza davvero, grazie».

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Il trattamento «speciale» per la Francia
Ovviamente ci sono anche interveni a sostegno del vicepremier e ministro dell’Interno («Vai avanti Matteo»), accompagnati però da commenti di sostenitori che non digeriscono il diverso trattamento riservato alla Francia: «Matteo - scrive per esempio Riccardo - io ti voto ma abbiamo abbassato ancora la testa all’Europa... e alla Francia consentono di sforare fino al 3%... Non va bene Matteo». Si affaccia così la soluzione estrema: l’uscita dall’Europa, perché «qualsiasi governo si voti, non riuscirà mai a fare quello che vuole perché, come si vede, comanda l’Europa».

La protesta tra i Cinque stelle
Musica simile dalle parti del Movimento 5 Stelle, l’altro partito di maggioranza. Sul suo profilo di Luigi Di Maio non ha inserito contenuti che si riferiscono alla trattativa con l’Unione europea ma in un post con la mappa della corruzione in Italia («cos’è? un diversivo per non affrontare l'argomento del promesso ma fallito deficit al 2,4%?» gli fa noiare qualcuno) non mancano commenti sulla vicenda: «Complimenti per il giuramento di totale obbedienza e nei confronti del regime di Bruxelles» scrive qualcuno. Altri sono ancora più netti: «In due mesi che avete fatto “ i duri” , avete fatto perdere miliardi ai piccoli risparmiatori, siete solo degli idioti, e quando il vostro elettorato, si accorgerà delle prese per il culo nei suoi confronti, dovrete darvi alla macchia!». Tanti interventi negativi che suscitano reazioni contrarie: «Io non capisco come ci sia ancora chi critica questo ragazzo dopo che per anni abbiamo avuto i peggiori politici che hanno fatto cose orrende! Veramente non c'è spiegazione... Dopo sei mesi si chiedono i miracoli dopo che per anni siamo stati zitti».

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