coronavirus

Discoteche e contagi, ora sono due le inchieste aperte in Sardegna

Dopo la puntata di report di lunedì scorso la procura di Cagliari indaga per epidemia colposa. Anche i magistrati di Termpio Pausania vogliono capire se durante l'emergenza ci siano state negligenze o omissioni o comportamenti penalmente rilevanti

di Davide Madeddu

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2' di lettura

Non solo contagi e polemiche. Ora anche un'inchiesta per epidemia colposa. Questa l'ipotesi di reato ipotizzata dalla Procura della Repubblica di Cagliari, senza iscritti nel registro degli indagati, nell'inchiesta che ha avviato dopo la puntata di Report di Rai Tre andata in onda lunedì sera e dedicata all'apertura delle discoteche la scorsa estate in Sardegna. Puntata che ruota attorno all'ordinanza, adottata l'11 agosto dal presidente della Regione Christian Solinas con cui si tengono aperte le discoteche sino al 31 agosto.

Il parere del comitato tecnico scientifico regionale

Il provvedimento viene emanato dopo l'acquisizione del “parere espresso sulla presente ordinanza dal Comitato tecnico scientifico istituito per fronteggiare la diffusione epidemiologica del Covid-19 in Sardegna” e alla luce di un ordine del giorno del Consiglio regionale. L'ordinanza viene poi revocata il 16 agosto con un provvedimento con cui si sospendono tutte le attività di ballo. Nella puntata poi ci sono le dichiarazioni rese dagli intervistati, due consiglieri regionali di maggioranza (uno di Forza Italia e uno del Partito Sardo d'Azione) che parlano di “pressioni” e poi il parere del Comitato tecnico scientifico. Un documento che alcuni consiglieri regionali intervistati citano ma non mostrano.

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Altra inchiesta a Tempio Pausania

Le indagini serviranno quindi a capire cosa dicevano gli esperti su aperture o chiusure ed eventuale proliferazione del virus in Sardegna e in Italia. Non è tutto. Da qualche tempo anche la procura di Tempio porta avanti un'inchiesta per capire se durante l'emergenza ci siano state negligenze o omissioni o comportamenti penalmente rilevanti. Attorno all'intera vicenda scoppia anche la polemica politica. Non a caso il presidente dell'Anci Sardegna Emiliano Deiana scrive che “in un mondo normale domani si terrebbero nuove elezioni regionali”. Intanto il bollettino aggiornato sui dati relativi ai contagi nell'isola segna un altro record negativo. L'ultimo bollettino ufficiale parla di 489 nuovi positivi e 11 decessi. Nell'isola sono 13.077 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati all'inizio dell'emergenza.In totale sono stati eseguiti 300.600 tamponi con un incremento di 3.377 test. Sono invece 403 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (cinque in meno rispetto al dato di ieri), mentre è di 51 (-7) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 8.506. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 3.769 (+99) pazienti guariti, più altri 69 guariti clinicamente. A suscitare un'ulteriore polemica poi le dichiarazioni dell'assessore regionale della Sanità Mario Nieddu che in uno degli ultimi confronti con il Governo sulla gestione dell'emergenza ha chiesto al Governo di chiudere tutte le scuole, elementari, medie e superiori.


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