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Sull’azionario globale volatilità ai minimi di aprile

L’indice Msci World resta sui massimi storici con movimenti molto compressi

di Andrea Gennai


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2' di lettura

Nulla di nuovo sul fronte dell’azionario internazionale. I valori continuano ad aggiornare nuovi massimi storici in un quadro di grande compiacenza verso l’equity. Tutto questo si traduce in una forte compressione dei prezzi con un rialzo caratterizzato da movimenti contenuti.

La dinamica si traduce in una volatilità molto bassa, scesa ai minimi da aprile. Allora questa situazione dette il via a piccolo movimento correttivo sui principali indici.

ANCORA SUI MASSIMI

Andamento dell'indice Msci World negli ultimi tre anni con medie a 50 e 200

ANCORA SUI MASSIMI

I livelli e lo scenario

L’indice Msci World ha chiuso la settimana a 2.292 punti dopo essersi spinto poco sopra 2.300 punti. Quest’ultimo è un importante target grafico oltre a una soglia psicologica: vedremo sin dalle prime sedute della settimana il mercato prenderà fiato visto anche il ritorno degli oscillatori in piena zona di ipercomprato.

I valori si muovono a debita distanza dal massimo del gennaio del 2018, in area 2.250 punti, che rappresenta il primo supporto di sicurezza. Solo alcune sedute sotto questo livello potrebbero decretare la fine dell’ultimo impulso rialzista.  Questo non andrebbe a intaccare il tono di fondo positivo in un’ottica di medio e lungo termine.

Le medie restano saldamente impostate al rialzo. Quella a 50 periodi transita intorno a 2.220 punti e quella a 200, spartiacque per la tenuta del trend nel lungo termine, si attesta intorno a 2.160 punti. Il movimento che è partito da inizio a ottobre e che è tutt’ora in corso non ha registrato correzioni e questo è statisticamente anomalo.

La volatilità resta osservata speciale per i suoi valori bassi. L’indicatore Atr a 14 giorni si attesta a 11 punti. Questo significa che il movimento medio dell’indice nelle ultime settimane è stato di un valore molto compresso. Basta quindi che l’indice subisca oscillazioni tra i 15 e i 20 punti, tutt’altro che anomalo, per poter far scattare le vendite delle strategie che si muovono in base alla bassa volatilità. Per questo motivo situazioni anomale in termini di compressione di prezzi possono far partire prese di beneficio sul mercato. ♠

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