Lavoro

Sulla chiusura di Timken scendono in campo Confindustria Brescia e Regione Lombardia

La strategia si muove lungo due direttrici: il ricollocamento dei 106 lavoratori in aziende del territorio e la ricerca di un acquirente del sito produttivo. Già 20 imprese hanno segnalato ricerche in corso

di Cristina Casadei

(dpa Picture-Alliance via AFP)

2' di lettura

I lavoratori della Timken, che a metà luglio aveva annunciato la chiusura dello stabilimento di Villa Carcina, entreranno in un progetto di Confindustria Brescia per ricercare soluzioni per tutelare i dipendenti dello stabilimento e l’economia del territorio. Come dice il vicepresidente Roberto Zini, «noi ci siamo sempre stati, anche in ottica di responsabilità sociale. È un momento, questo, in cui si fatica a trovare personale qualificato nella meccanica e ci sono una ventina di aziende che ci hanno segnalato ricerche in corso. I primi nove lavoratori sono già stati collocati». L’iniziativa è partita una volta finito l’iter istituzionale con le parti sociali e istituzionali in cui la multinazionale, che produce cuscinetti ingegnerizzati e prodotti per la trasmissione di potenza, ha confermato la chiusura.

Il presidente degli industriali bresciani, Franco Gussalli Beretta, spiega che «il lavoro è il nostro centro di attenzione. L’obiettivo è assicurare un futuro professionale a questi lavoratori e una nuova vita al sito produttivo. Confindustria Brescia vuole essere una piattaforma di raccordo per trovare soluzioni e dobbiamo fare sistema per essere vicini al territorio nella gestione delle crisi». La strategia individuata, si sviluppa su due direttrici: innanzitutto il ricollocamento dei lavoratori in altre realtà industriali del territorio e poi la ricerca di un acquirente del sito produttivo che si trova in un’area ad alta capacità industriale, come la Val Trompia, e ha una superficie coperta di circa 17mila metri quadri su 65mila metri complessivi.

Loading...

Quanto ai lavoratori, la maggior parte sono altamente qualificati nell’ambito della meccanica, una delle specializzazioni più richieste nel territorio bresciano che, nel complesso, sta conoscendo una fase di ripresa importante. Come conferma lo stesso Beretta «ci troviamo di fronte ad una crisi aziendale frutto solo della decisione di un gruppo internazionale, per questo motivo sono fiducioso in una soluzione positiva della vicenda». La ricollocazione dei lavoratori, conclude Beretta, dovrà però «essere affiancata da politiche attive di formazione e adeguamento». Per risolvere positivamente la vicenda si conta molto anche sull’appoggio della Regione Lombardia che ha varato progetti di finanziamento di piani di formazione per ricollocare i lavoratori. Gli assessori regionali alla Formazione e Lavoro Melania Rizzoli e allo Sviluppo economico Guido Guidesi dicono che «Regione Lombardia conferma la piena disponibilità a mettere in campo tutti gli strumenti funzionali alla ricollocazione dei lavoratori dell’azienda Timken e alla continuità del sito produttivo». In merito alle specifiche misure di politica attiva «metteremo in campo i nuovi strumenti attivati in questi mesi, come l’iniziativa ’Formare per assumere’ nonché il consolidato sistema delle ’doti’ e delle azioni di rete, che potrebbero essere particolarmente utili in questo frangente. Ci aspettiamo - proseguono i due assessori regionali - che l’attuale proprietà rispetti gli impegni che ha annunciato sul piano di ricollocazione». Dalla multinazionale americana dicono «di accogliere con favore l’impegno di Confindustria Brescia a coadiuvarci per la ricerca di soluzioni per tutelare tutti i dipendenti dello stabilimento e l’economia del territorio a fronte della decisione di chiusura dello stabilimento di Villa Carcina. Ci impegniamo a continuare a lavorare con tutti gli attori locali e le istituzioni anche per favorire la riconversione del sito trovando l’operatore giusto che introduca un business sostenibile e contribuisca a sostenere l’occupazione locale».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti