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Sulla serie 7 hi-tech protagonista del concetto di lusso targato Bmw

di Massimo Mambretti


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3' di lettura

«Ambrogio, avrei voglia di qualcosa di dolce» era uno storico slogan di una pubblicità anni 80 dove un solerte maggiordomo, al volante di una Rolls Royce, rispondeva a tutte le richieste della sua capricciosa passeggera. La versione 2.0 del 2019? «Ciao Bmw, trovami il miglior ristorante francese della città» e la Serie 7 vi porterà a degustare ostriche e champagne.

L’ultima versione dell’ammiraglia di Monaco di Baviera punta a conquistare la clientela luxury grazie ad un pacchetto di novità che spaziano dal sistema operativo Bmw 7.0 con assistente vocale intelligente fino a dotazioni tecniche in grado di garantire un livello di comfort di assoluto riferimento. La novità principale arriva però dall’estetica, dove sul frontale più alto di 5 centimetri debutta la maxi griglia cresciuta del 40% rispetto al passato.

Complici le dimensioni importanti, a partire dalla lunghezza di 5,12 metri che cresce a 5,26 nella versione L, l’aggettivo più adatto per descrivere la Serie 7 è imponente. Come tradizione però l’opulenza non è fine a se stessa ma racchiude tutto quello che serve per competere con Mercedes Classe S e Audi A8. Salendo a bordo materiali e accoppiamenti sono impeccabili, merito anche dell’elevato livello di personalizzazione.

Passando al lato tecnologico, il sistema multimediale è gestibile attraverso la manopola con superficie tattile posizionata sull’imponente tunnel centrale. A centro plancia spicca lo schermo a sbalzo da 10.25” pollici, mentre la tradizionale strumentazione è sostituita da uno schermo da 12,3”. Il Bmw «operating system 7.0 gestisce» alla l’interazione uomo macchina, creando un’ambiente connesso con l’Internet of Cars. È compatibile con Apple CarPlay ma non con Android Auto, una scelta ormai imcomprensibile. Dotazione a doppia cifra anche sul fronte dei sistemi di assistenza alla guida, con alcune “chicche” come il Reversing Assistant; il sistema è in grado di effettuare automaticamente una retromarcia riproducendo gli ultimi 50 metri, dicendo così addio alla possibilità di rimanere incastrati in una stretta viuzza. Al volante la Bmw Serie 750i xDrive protagonista della nostra prova, spinta dal V8 benzina 4.4 da 530 cavalli, apprezzo i due lati realizzati dagli ingegneri tedeschi. Da una parte, quando si decide di spingere sull’acceleratore, diventa una velocissima ammiraglia che stupisce per la precisione dello sterzo (merito anche del pacchetto da 1500 euro Integral Active Steering con sterzata integrale e quattro ruote sterzanti) e per l’assenza di rollio nonostante le dimensioni della vettura.

Il secondo lato arriva sul fronte del comfort, con un livello di insonorizzazione e di assorbimento alle buche impressionante. Citando l’inflazionato effetto “tappeto Volante” la Serie 7 digerisce ogni asperità dell’alsfalto in maniera sublime, sottolineando il maggior comfort delle ammiraglie rispetto ai maxi suv. Da non dimenticare il comfort garantito dai sedili posteriori, apprezzati da chi utilizzerà l’ammiraglia con autista. Lo spazio, grazie al passo di oltre 3 metri, e i sedili singoli uniti all’impianto multimediale con schermi separati assicurano un vero e proprio ufficio mobile. Già ordinabile e in consegna da luglio, la Serie 7 è commercializzata a partire da circa 96mila euro della 730d, spinta dal 3.0 diesel 6 cilindri da 265 cavalli, fino agli oltre 181.000 euro della M760Li xDrive dove sotto al cofano troviamo il V12 biturbo 6.6 litri da 585 cavalli in versione lunga e con trazione integrale.

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