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Sulle assicurazioni lo spettro Ifrs 17: colpite le gestioni separate italiane

Si avvicina il momento della verità per l’adozione del principio contabile Ifrs17. IASB vuole mantenere le annual cohort che evidenziano ogni anno la profittabilità contabile. Ania: questo principio va evitato

di Davide Colombo

3' di lettura

Per l’industria assicurativa, che si è appena lasciata alle spalle la faticosa implementazione di Solvency II, vale a dire lo schema adottato a livello europeo per una migliore definizione dei requisiti patrimoniali di vigilanza, si avvicina a grandi passi l’appuntamento per l’adozione del nuovo principio contabile IFRS 17, emanato dall’International Accounting Standards Board (IASB), ovvero l’organo incaricato di emanare i principi contabili a livello globale. Il passaggio che si prospetta è epocale e reca con sè più di un grattacapo.

Al termine di una complessa consultazione pubblica, lo IASB sembrerebbe orientato a non modificare la parte relativa alle “annual cohort” di questo principio contabile. Il che significa che per la compilazione dei bilanci IFRS le compagnie dovrebbero rendere conto della profittabilità di ogni singola annualità dei contratti stipulati, in pieno conflitto con il principio della mutualità intergenerazionale che è alla base del modello assicurativo dei prodotti vita di lungo termine; il più diffuso in Italia e in Europa. Lo staff dello IASB ha espresso questa posizione in un paper recentemente pubblicato la cui applicazione avrebbe un impatto significativo gestioni separate italiane, che con oltre 500 miliardi di riserve rappresentano circa il 75% delle riserve tecniche complessive vita.

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Secondo il Direttore Operativo e Finanziario dell’Ania, Angelo Doni, «l’applicazione delle “annual cohort” comporterebbe, se adottata, costi di implementazione molto elevati senza corrispondenti benefici in termini di informativa».

Allo stato lo IASB vorrebbe far scattare l’adozione del nuovo principio contabile entro il 2022 mentre Ania, allineata in questo con Insurance Europe, vorrebbe perlomeno far slittare la data al 2023 e senza l’applicazione della contabilità per coorti. L’importanza di rivedere la scelta del Board IASB su questo aspetto è stata manifestata anche dallo European financial reporting advisory group (EFRAG), ente comunitario di natura tecnica che si occupa dei principi contabili a livello internazionale e concorre al procedimento di omologazione degli stessi.

Secondo Ania sarebbe inoltre opportuno allineare l’adozione del principio IFSR 17 in contemporanea con il principio IFRS 9, che definisce la classificazione e la valutazione degli investimenti finanziari. «Il superamento delle “annual cohort”, insieme ad una previsione di entrata in vigore coerente con la complessità del principio, non prima del 2023, rappresentano condizioni imprescindibili per Ania, in vista del possibile recepimento del principio in Europa» spiega ancora Angelo Doni.

Nel nostro paese sono circa trenta i gruppi assicurativi tenuti alla compilazione di un bilancio consolidato e a questi afferiscono quasi 90 compagnie assicurative. Oltre al consolidato le compagnie sono tenute a presentare un bilancio individuale basato sui principi contabili nazionali e un secondo bilancio definito all’interno della cornice Solvency 2, vagliati con particolare attenzione dall’Ivass.

Vale ricordare che prima del recepimento dei nuovi principi contabili serve un endorsement ufficiale della Commissione europea, mentre a livello nazionale resta l’eventuale barriera normativa contro disposizioni dei principi contabili giudicate incompatibili con una rappresentazione veritiera e corretta (dlgs 38/2005). Un baluardo cui l’industria del settore potrebbe appellarsi - si fa capire - se l’applicazione delle “annual cohort” restasse in piedi.

«Auspichiamo che lo IASB consideri le istanze dell’industria assicurativa ed accolga l’esigenza di superamento delle annual cohort non solo per contenere gli elevatissimi costi di implementazione del principio ma anche, e soprattutto, per evitare distorsioni nell’informativa pubblica delle compagnie di assicurazione - spiega ancora Angelo Doni -. Il nuovo principio contabile IFRS 17 è fortemente supportato dal nostro settore ma bisogna evitare corse e decisioni affrettate dopo un percorso comune di oltre 20 anni. Le imprese di assicurazione operano con un orizzonte di lungo periodo e qualsiasi decisione, oggi, produce impatti non solo nel breve termine ma anche per molti anni a seguire».

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