itinerari abruzzesi

Sulmona, su due ruote per riscoprire l’abbazia

Progetto di Comune e Fondazione Symbola per valorizzare il territorio

di Enza Moscaritolo

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L'abbazia di Sulmona al centro del sistema cicloturistico delle aree interne dell'Abruzzo

Progetto di Comune e Fondazione Symbola per valorizzare il territorio


2' di lettura

Un progetto per far conoscere e valorizzare Sulmona e le aree interne dell'Abruzzo in bicicletta. La città natale di Ovidio, rinomata in tutto il mondo anche come la patria dei confetti, diventa il centro aggregatore di un progetto che ha dato vita al primo sistema cicloturistico pensato per vivere su due ruote un territorio, che ricomprende l’Alto Sangro, le valli Subequana, Peligna e del Sagittario, ricco di bellezze naturalistiche e paesaggistiche. Si chiama infatti “Cuore d’Abruzzo” l’iniziativa promossa dal Comune di Sulmona e dalla Fondazione Symbola per la valorizzazione dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone e del territorio del centro Abruzzo: accanto ad esso troviamo “Cuore d’Abruzzo in bici”, una rete di percorsi cicloturistici (14 itinerari, oltre 1000 km che toccano 27 comuni, 2 parchi nazionali, Majella e d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Regionale Sirente Velino, oasi e riserve) che parte proprio dal grande complesso monumentale dell’abbazia celestiniana. In un momento difficile per la programmazione di iniziative di rilancio del turismo, questo progetto arriva come una boccata d’ossigeno e punta a strutturarsi in vista della prossima stagione che sarà – almeno si spera – di rilancio. «Si tratta di una progettualità che mette in rete e che connette comuni e territori, che crea sinergie – ha spiegato la sindaca di Sulmona Annamaria Casini – e dalle richieste e dalle manifestazioni d’interesse ricevute sinora, considerando anche che siamo nella stagione invernale e in piena pandemia, stiamo avendo numerosi riscontri: ciò ci incoraggia ad andare avanti in questa direzione, vuol dire che abbiamo intercettato un target interessato e ci fa ben sperare per il prosieguo. Ora dobbiamo passare alla fase successiva, dando un’accelerata attraverso la predisposizione dei servizi, delle infrastrutture e dell’offerta turistica. Dobbiamo essere pronti in vista dell'estate».

«Questo progetto - precisa Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola – è importante sia nel merito che nel metodo utilizzato. Nel merito perché propone una nuova identità per il territorio del centro Abruzzo: quella di grande sistema urbano policentrico e interconnesso, in grado di comporre grandi e piccole qualità che insieme accrescono il proprio valore e possono avere l’ambizione di proporsi come novità nel panorama turistico nazionale. Nel metodo, perché si sta costruendo a partire da un patto tra i 27 comuni dell'area, e la cosa non è per nulla scontata. Parliamo, infatti, di un territorio che presenta numerose valenze, composto prevalentemente da piccoli comuni, e complementarietà che possono essere messe a sistema. In questo modo mettendo a sistema, questo prevede il Piano Cuore d’Abruzzo, dall’artigianato all’agroalimentare, dalla mobilità ai beni storici, tutto potrebbe diventare più efficiente ed attrattivo, oltre che sostenibile, anche grazie a collaborazioni esterne in termini di competenze e risorse economiche. Il percorso è appena avviato e c’è ancora molto da fare, ma il consenso attorno all'idea cresce e c'è voglia di andare avanti».

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Il piano rappresenta un nuovo modo di fare marketing territoriale: gli itinerari, consultabili e fruibili gratuitamente sulla piattaforma komoot, sono stati sviluppati dall’Amministrazione Comunale di Sulmona e dalla Fondazione Symbola in collaborazione con Federciclismo, Bike for Fun e la società Helios di Bolzano.

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