la sfida dell’estate

#SummerGame24, mare o montagna? Courmayeur vince la sfida con Taormina

Prosegue il #SummerGame24 lanciato da Il Sole 24 Ore, un ideale derby tra luoghi marini e località montane scandito in nove puntate nel corso delle quali i nostri inviati racconteranno 18 mete, molte delle quali celebrate su scala internazionale. La seconda puntata si è chiusa con la vittoria di Courmayeur su Taormina. Da venerdì 2 agosto sarà possibile votare per la nuova sfida: Cervinia contro Carloforte


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3' di lettura

Prosegue il #SummerGame24 lanciato da Il Sole 24 Ore, un ideale derby tra luoghi marini e località montane scandito in nove puntate nel corso delle quali i nostri inviati racconteranno 18 mete, molte delle quali celebrate su scala internazionale. Dopo il primo confronto tra la perla pugliese Gallipoli e l’Alpe di Siusi, che ha visto prevalere questa seconda località, la seconda puntata si è chiusa con la vittoria di Courmayeur su Taormina. Da venerdì 2 agosto sarà possibile votare per la nuova sfida: Cervinia contro Carloforte.

L’obiettivo è esplorarne potenziale turistico, qualità dell’offerta per vacanzieri, posizionamento di mercato, valorizzazione dell’industria culturale, proposte sportive. Il tutto con il racconto di una vera e propria dote economica di cui magari non sempre abbiamo consapevolezza.

Qui una breve sintesi del confronto della seconda puntata.

Taormina punta sul mercato cinese

L’ultima sfida è stata lanciata qualche settimana fa. E punta direttamente al mercato cinese. Un modo per aggiungere al mercato esistente quello dei ricchi cinesi, magari per compensare le flessioni, visto che mancano gli inglesi, probabilmente anche a causa dell’incertezza della Brexit. Bene, invece, i clienti tradizionali come quello francese, americano e tedesco. I dati 2018 mostrano come Taormina sia ancora una meta in piena salute: l’anno scorso le presenze complessive sono state 1.104.528 (l’83,4% stranieri) con un incremento del 3,55% rispetto all’anno precedente. La città, per ampliare il raggio d’azione e la stagione – che dura sette mesi circa – sta cercando alleanze e collaborazioni con il comprensorio vitivinicolo etneo; nel frattempo si sta ristrutturando per riaprire con nuovo slancio l’hotel San Domenico che ospitò, tra gli altri, i leader politici mondiali in occasione del G7. Taormina, complici una serie di eventi culturali di livello, è anche una meta costante di celebrità, con tutte le ricadute conseguenti: in città c’è chi parla di «assedio» da parte dei turisti, soprattutto mordi e fuggi. Ma il sindaco Mario Bolognari dice: «C’è già un ticket d’ingresso che vale 700mila euro l’anno. Il problema non è questo, ma innalzare ancora il livello dei servizi».

Courmayeur guarda al lusso per sfidare Cortina

Ci tiene a mantenere la sua anima “dura e pura”, da vera montagna, ma con un tocco di lusso. Courmayeur vive un momento fortunato, con nuovi investimenti messi in campo negli ultimi due anni, capaci di aumentare la capacità ricettiva di 500-600 posti letto, un sesto del totale. Courmayeur, dunque, studia per conquistare una fetta di clientela lusso, soprattutto nella stagione invernale. E corre per entrare nella famiglia esclusiva del Club Best of the Alps, 12 località alpine, da Saint Moritz a Chamonix, con Cortina unica rappresentante italiana. Anche se «la mondanità di Courmayeur è più discreta», spiega Artuto Artom, banchiere e creatore del format CenacoloArtom, esportato ai piedi del Monte Bianco dall’anno scorso e che quest’anno fa parte del calendario estivo di appuntamenti di confronto culturale.

La sola Courmayeur l’anno scorso ha registrato oltre 200mila arrivi e oltre mezzo milione di presenze. Il comprensorio del Monte Bianco è il più importante dell’intera regione e assorbe poco meno di un terzo delle presenze registrate in tutte le aree montane della Valle d’Aosta. Il 2018 è stato un anno record, nonostante la stagione invernale che si è conclusa da pochi mesi abbia scontato una leggera frenata.

L’arma di Courmayeur, oltre all’offerta ricettiva e naturalistica che abbina agi e montagna vera è quella dell’accessibilità: autostrada e posizione rendono la località valdostana una destinazione facilmente raggiungibile dalle principali città italiane.

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