la sfida dell’estate

#SummerGame24, sfida di “lusso” tra Capri e Madonna di Campiglio

Prosegue il #SummerGame24 lanciato da Il Sole 24 Ore, un ideale derby tra luoghi marini e località montane scandito in nove puntate nel corso delle quali i nostri inviati racconteranno 18 mete, molte delle quali celebrate su scala internazionale.


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2' di lettura

Prosegue il #SummerGame24 lanciato da Il Sole 24 Ore, un ideale derby tra luoghi marini e località montane scandito in nove puntate nel corso delle quali i nostri inviati racconteranno 18 mete, molte delle quali celebrate su scala internazionale. Dopo il primo confronto tra la perla pugliese Gallipoli e l'Alpe di Siusi, che ha visto prevalere questa seconda località, la seconda puntata si è chiusa con la vittoria di Courmayeur su Taormina, il terzo confronto ha registrato la vittoria di Carloforte su Cervinia. La quarta sfida ha visto prevalere Cortina d’Ampezzo su Portofino. Al via ora la sfida tra Capri e Madonna di Campiglio, due tra le più rinomate località del turismo made in Italy

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CAPRI

Il mito che non tramonta mai: Capri vive anzi una stagione turistica di grande successo e, con alcuni limiti nel porto, ha preso la via della crescita. «Da sei anni circa - racconta il presidente di Federalberghi, Sergio Gargiulo - registriamo un'occupazione negli alberghi del 90% circa nei mesi estivi, contro il 75% degli anni precedenti». Gargiulo parla anche di un'offerta ricettiva migliorata, di un turismo pari al 90% del Pil isolano e di eventi tanto importanti e prestigiosi «che solo Capri può ospitare!». Sono di poche settimane fa l'evento Ferrari che ha portato sull'isola le più prestigiose e roboanti vetture e un gran numero di invitati luxury. O l'evento clou della stagione, dedicato al decennale di Bulgari, con due cene stellate nella Certosa. E il recente party in stile Grande Gatsby per il compleanno di Lawrence Stroll, canadese magnate della Formula Uno. Eventi importanti che sostengono il turismo.

MADONNA DI CAMPIGLIO

Il Grostè e il Rifugio Graffer, quasi ottant'anni di storia alle spalle e una terrazza che oggi come allora spinge lo sguardo dal Brenta al Cevedale fino al Gruppo Adamello-Presanella. L'immancabile 3-Tre, la pista che nell'immaginario collettivo è e resterà quella di Alberto Tomba. Madonna di Campiglio è questo ma negli anni ha saputo costruire anche ben altro. Lo scorso novembre ha conquistato un primato per certi aspetti speciale: tre ristoranti stellati in un solo villaggio alpino. In autunno al “Dolomieu” e al “Gallo Cedrone” si è aggiunta la “Stube Hermitage”: l'ennesimo sigillo al carattere glamour che la località trentina ha conservato nei secoli, a dispetto delle mode passeggere. Madonna di Campiglio ha registrato così il record 2018 di 1,2 milioni di presenze.

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