PIANETA GIAPPONE

Suntory Hall: riapre a Tokyo il tempio della musica

dal nostro corrispondente Stefano Carrer

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3' di lettura

TOKYO – E' considerato come il tempio della musica classica a Tokyo. In effetti, il suo design interno e la sua atmosfera - solenne e al tempo stesso raccolta – conferiscono una certa aura di sacralita' alla Suntory Hall, che ha riaperto i battenti - dopo 7 mesi di lavori di rinnovo che avevano intristito gli appassionati - con la Petite Messe Solennelle di Rossini, sotto la bacchetta di Giuseppe Sabbatini. Spiega il Maestro: “Non e' un caso questa scelta per il riavvio ufficiale dell'attivita'. Prima che la Suntory Hall fosse costruita, in questo angolo di Akasaka c'era una chiesa, che fu spostata di qualche centinaio di metri. La Petite Messe Solennelle, ovviamente nella versione per orchestra, rappresenta anche un rispettoso omaggio a questa ‘origine'”.

La serata della re-inaugurazione ha avuto dunque un certo afflato italiano, tra le note di Rossini e il latino ecclesiastico del Credo e dell'Agnus Dei, precedute dalle esibizioni di Davide Mariano con il grande organo che domina la sala, iniziate con la Canzon Septimi Toni n.2 di Giovanni Gabrieli. “Avevo suonato qui a febbraio, nell'ultimo concerto prima della chiusura della sala – afferma l'organista e clavicembalista Mariano – Anche l'organo e' stato rimodernato nella parte meccanica ed elettronica, nel funzionamento dei registri: e' diventato piu' malleabile e piu' espressivo”. Mariano, oltre che da solista, ha suonato in tandem con gli ottoni della TKWO Festival Ensemble, in una serata in cui sono stati protagonisti anche la Tokyo Symphony Orchestra, il Philarmonic Chorus of Tokyo e il Suntory Hall Academy Chorus. Al canto Sonia Prina (contralto), con Tamayo Yoshida (soprano), il tenore John Ken Nuzzo e il basso Ruben Amoretti.

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Suntory Hall: riapre a Tokyo il tempio della musica

La presenza di Sabbatini in Giappone – prima come tenore, poi come direttore d'orchestra – si articola su tre decenni. “L'anno prossimo saranno trent'anni dalla mia prima visita: il Giappone e' un po' la mia seconda casa, la mia seconda patria – afferma Sabbatini al termine del concerto, che aveva fatto precedere il 27 agosto agosto da una serata dedicata alla Nona di Beethoven -. Da domani riprendo la mia attivita' di direttore didattico dell'Accademia Operistica della Suntory Hall, nel preparare i ragazzi al concerto di fine corso al termine di questo mese”.

LA RISTRUTTURAZIONE. “E' stato l'anno scorso, in occasione delle celebrazioni per il trentennale di attivita', che abbiamo deciso di procedere a un vasto rinnovamento”, spiega il direttore esecutivo della Suntory Hall, Tetsuo Ichimoto – Lavori importanti basati sul concetto di ‘tradizione e innovazione', alla ricerca dell'offerta della maggiore qualita' del suono al mondo: preservare l'eccellenza dell'acustica e dell'atmosfera complessiva introducendo pero' anche una serie di novita' e miglioramenti”. Ad esempio, e' stato applicato in modo uniforme l'Universal Design ed e' stata creato un nuovo ingresso a ovest, con particolare attenzione per le esigenze delle persone disabili. Una parte dell'illuminazione è passata al LED, mentre pannelli digitali sono stati installati nel foyer, la console per il mixing e' passata all'ultimo modello e i meccanismi per lo stage sono diventati piu' hi-tech. I tessuti delle sedie sono stati rimpiazzati utilizzando gli stessi materiali, colori e disegni del 1986. L'elenco e' lungo: lo si puo' avere a disposizione fin nei dettagli meno sublimi, come l'ampliamento dei bagni (“Men's: 10 urinals, 4 stalls, 7 sinks. Ladies: 12 stalls, 1 multipurpose, 8 sinks). Tradizione, modernizzazione, accuratezza estrema, insomma, ma il dibattito in corso in America su certi diritti dei transgenders a Tokyo non e' ancora arrivato.

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