guerre commerciali

Super-dazi Usa contro l’alluminio made in China

di Gianluca Di Donfrancesco

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2' di lettura

Dazi oltre il 100% sull’alluminio made in China: gli Stati Uniti si preparano ad alzare un muro di sbarramenti commerciali per proteggere la propria siderurgia.

Ieri il dipartimento del Commercio ha concluso che le aziende cinesi stanno inondando il mercato Usa di laminati venduti sottocosto e grazie ai sussidi pubblici ricevuti dal Governo. Pertanto, raccomanda dazi che vanno dal 48,64 al 106,09% per contrastare le pratiche di dumping, assieme a tariffe comprese tra il 17,14 e l’80,97% per sterilizzare gli aiuti all’export.

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L’ultima parola passa ora alla International Trade Commission, che entro il 15 marzo dovrà decidere se l’import di alluminio dalla Cina mette a rischio la tenuta dell’industria statunitense, come lamentano le associazioni di settore.

Entro metà aprile dovrà poi arrivare la decisione del presidente Donald Trump sui super dazi su acciaio e (ancora) alluminio, proposti (ancora) dal dipartimento del Commercio, a tutela della sicurezza nazionale Usa: l’ipotesi, in questo caso, è che la dipendenza statunitense dai fornitori stranieri metta a rischio la sua capacità bellica, dato che i materiali in questione sono determinanti nella costruzione di armamenti. Insomma, se attaccati da un aggressore, gli Usa si troverebbero a dipendere dall’importazione di Paesi stranieri per produrre armi(il primo esportatore di acciaio negli Usa è però un alleato affidabile come il Canada) .

L’annuncio di ieri ha innescato l’ovvia reazione di Pechino: il suo ministro del Commercio, Wang Hejun, ha affermato che gli Stati Uniti «hanno ignorato le regole della Wto e gravemente danneggiato gli interessi degli esportatori cinesi di laminati in alluminio» sulla base di accuse «infondate» e prendendo misure «irragionevoli ed eccessive». E dire che lunedì Pechino aveva eliminato i dazi e le misure anti-sussidio sul pollame statunitense, una misura presa nel 2010 come ritorsione per le restrizioni Usa sugli pneumatici cinesi.

L’IMPORT USA

Milioni di tonnellate. Dato gennaio-ottobre 2017, annualizzato. (Fonte: Ministero del Commercio Usa, Ihs Global trade atlas database)

L’IMPORT USA

Nel 2016, gli Stati Uniti hanno importato dalla Cina 389 milioni di dollari di laminati di alluminio. Il Paese importa il 91% dell’alluminio primario che consuma, anche se il 61% della capacità di produzione interna è inutilizzata. Analogamente, gli Usa importano un terzo del fabbisogno di acciaio, con il 28% delle fonderie “congelate”.

Nel primo anno di mandato di Trump, le indagini antidumping sono salite del 60%, secondo i dati forniti dalla Casa Bianca.

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